10 regole per... essere glam con l'ombrello

di Maria Luisa Tagariello 

Ormai c'è solo da rassegnarsi: la brutta stagione è alle porte. Ma questo non significa rinunciare all'eleganza. Ecco come affrontare le intemperie con stile

Maria Luisa Tagariello

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Perché l'ombrello non è considerato alla stessa stregua degli altri accessori moda? Eppure fa parte a tutti gli effetti del nostro outfit. Scegliamone dunque uno all'altezza!

1. No agli ombrelli d'emergenza, quelli comprati alle bancarelle fuori dalla metro: oltre a essere brutti non adempiono neppure alla loro funzione, e si rivoltano fantozzianamente alla prima raffica di vento.

2. Abbinatelo. Se negli anni '20 l'ombrello era sempre coordinato a vestito, scarpe, e borsa, oggi sarà sufficiente abbinarlo ad un accessorio o al cappotto.

3. Se siete meteoropatiche, e la pioggia vi mette malinconia, scegliete colori allegri oppure il cielo azzurro dell'ormai iconico Sky Umbrella in vendita al Moma Store (anche online). Una cantatina stile Gene Kelly renderà tutto ancor più lieto.

4. Oversize è bello. Molto più belli (e scomodi) rispetto agli ombrelli compatti da borsetta, sono gli ombrelli classici e grandi. Attenzione però all'etichetta: non fate le prepotenti con quel vostro ombrello gigante! Anche i dotati di ombrellini hanno il diritto di camminare sul marciapiede senza rischiare di rimanere sfregiati.

5. Colore non-colore. Personalmente adoro gli ombrelli in pvc trasparente, sia perché mi ricordano quelli dell'infanzia - ma niente fiorellini o cuoricini, per favore! - sia perché è elegante e si abbina a tutto. Molto in auge a New York, come dimostrano alcune serie cult ambientate nella Grande Mela, da Sex and the City a Gossip Girl, è più difficile da trovare in Italia.

6. Se siete griffe-addicted, sono numerosi i designer che firmano ombrelli. Dall'Arc en ciel di Louis Vuitton in tela monogram, agli ironici e colorati ombrelli di Moschino (nella versione a pois è all'ultima moda), a quello di Alexander MacQuenn con il teschio sul manico (su net-a-porter).

7. Non sottovalutate il potere seduttivo di un ombrello appoggiato graziosamente su una spalla. Soprattutto quando il modello si ispira alla corsetteria, come nel caso di quelli disegnati da Jean Paul Gaultier e Chantal Thomass.

8. Una dritta per le spose. Per un matrimonio a rischio pioggia esistono soluzioni carine proposte dal sito inglese www.wedding-umbrellas.co.uk, anche nella versione parasole, a quanto pare molto richiesta dalle spose.

9. Una per le single. La pioggia può essere molto romantica, (Vedi bacio sotto l'acqua a catinelle in Colazione da Tiffany e Quattro matrimoni e un funerale), per cui se un ragazzo vi confessa il suo amore in mezzo alle intemperie, mollate l'ombrello e gettategli le braccia al collo o, in alternativa, stringete forte l'ombrello e datevela a gambe.

10. Infine, semplicemente, non dimenticatelo, sì perché l'ombrello risulta al primo posto tra gli oggetti dimenticati in giro per distrazione. Ok, avevano messo pioggia e invece non piove, è tutto il giorno che vi trascinate dietro quell'ingombrante accessorio, Freud lo definirebbe un lapsus… ma non dimentichereste mai in un ristorante un paio di scarpe scomode, o no?

DA STYLE.IT

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