Vi sarà capitato (circa un centinaio di volte) di uscire di casa
con la sensazione nitida di avere (circa un centinaio) di cose da
fare e di non riuscire a metterne a fuoco neanche una. O di
presentarvi giudiziosamente al colloquio con gli insegnanti all'ora
giusta, ma del giorno sbagliato. O di scoprire solo aprendo il
frigorifero che sul quel post-it masticato dal cane c'era
scritto «Comprare il latte: urgente!». Già. A questo
punto, di solito, intervengono i maschi, o le amiche techno-chic:
«Ma perché non ti scarichi un'app?»
Perché - ho spiegato più volte (circa un centinaio) - di app
me ne servirebbero quattro: una per la spesa, una per gli
appuntamenti, una per lasciare promemoria e una per sapere se sono
stati esauditi - ché mica posso fare tutto io in questa
casa. Quattro app: chi lo trova il tempo per informarsi,
scaricarle, imparare a usarle? Please, save the mom.
Save the mom.
Save the mom!
Save the mom è l'app risolutiva. Un
autentico Family Assistant - progettato
da Sara Baroni: una mamma imprenditrice - che
comprende in un unico strumento tutte le funzionalità
necessarie a semplificarci la vita: dalla gestione della
lista della spesa alla condivisione del calendario, dalle funzioni
di geolocalizzazione alla creazione di una bacheca per essere
aggiornate in tempo reale su tutte le attività che coinvolgono i
membri della famiglia.
Save the Mom funziona su
smartphone, web e iPad, per venire incontro alla
mobilità e alle esigenze di tutte le famiglie: se i figli sono
piccoli la routine quaotidiana può essere pianificata secondo un
calendario condiviso, mentre quando crescono un semplice sistema di
check-in permetterà di essere sempre informati sui loro
spostamenti. E siccome le esigenze - come le famiglie - crescono,
anche Save the Mom evolverà in un vero e proprio
social network di mamme, nell'ottica sempre più
diffusa del crowdsourcing.
Mamme, siamo salve.