Adorabile Penélope

Simona Siri 30 aprile 2012

E pensare che ci stava un po' antipatica. Ora che l'abbiamo incontrata siamo pazzi di lei. «Ho imparato a dire no». E se nominate il figlio Leo si commuove

Foto Contrasto 
Foto Contrasto

Completo pantalone bianco, trucco leggero, un brillante all'anulare sinistro di taglio rotondo piuttosto importante: Penélope Cruz è una visione. E questa potrebbe essere una non notizia. La sorpresa, invece, è che è anche molto simpatica. E questa sì che è sorprendente. Non che mi aspettassi il contrario, ma si sa queste dive come sono e non capita davvero tutti i giorni un premio Oscar che insiste per parlare italiano (bene, in effetti), che invece dell'entourage si porta dietro i familiari stretti (mamma, sorella e fi glio) e che anche quando non vuole rispondere alle domande più personali ti dice di no con una grazia e un tono del tipo "tu mi capisci, vero, che se dico anche solo per scherzo che non avrei mai potuto sposare un americano poi domani i giornali ci fanno il titolo?" che te la fa sentire vicina. Anche se no, tu non puoi capire che cosa vuol dire essere un'attrice che vive tra due continenti, adorata dai registi e di cui tutti i colleghi parlano in modo entusiasta (non più di 24 ore prima Alec Baldwin mi aveva nominato Penélope come esempio di attrice lontana galassie dallo stereotipo della nevrotica insicura).

Siamo a Roma, alla prima mondiale del nuovo film di Woody Allen, To Rome with love: girato qui la scorsa estate, racconta quattro storie indipendenti, ognuna con protagonisti diversi. In una, Penélope interpreta Anna, una prostituta spagnola che vive da tanto tempo in Italia e a cui gli affari vanno molto bene, avendo come clientela praticamente tutta la buona società romana composta da politici, imprenditori e qualche uomo di Chiesa.

Strizzata in un micro abito rosso a pois neri, scarpe rosse con tacco alto, capelli lunghi in parte raccolti, Penélope/Anna anche così è una visione. E questa è in qualche modo una notizia, visto che To Rome with love è il primo film girato dall'attrice dopo aver avuto Leonardo, dal marito Javier Bardem. Dopo c'è stato Venuto al mondo, il film di Castellitto tratto dal libro di Margaret Mazzantini, girato tra l'Italia e la Bosnia. Qui interpreta Emma, una donna straziata da due drammi: l'impossibilità di avere figli e la guerra nella ex Jugoslavia. «L'ho visto due giorni fa», dice in perfetto italiano. «È davvero bellissimo». Le chiedo se ha pianto. «Certo», risponde sorridendo.

Per leggere l'intervista a Penélope vai a pag. 26 del numero di Myself di maggio.

CRUZ IN BREVE

È nei cinema con To Rome with love di Woody Allen. Residenza: Vive tra Madrid e Los Angeles: «Negli Usa ho molti amici, ma non potrei mai vivere lì sempre». Matrimonio: Nel 2010, con Javier Bardem, alle Bahamas. Stilisti preferiti: Armani, Dior, Dolce e Gabbana. L'abito di pizzo del servizio fotografico della rivista (pag 26) è loro.
Ritocchi: Non pervenuti

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