Ha tre figli e li chiama Centro di Costo n.1, 2 e 3. Fa la
manager («gestisco la famiglia come un'azienda») e ora in un libro
per donne ambiziose e multitasking scrive che: 1. attente, non si
può fare tutto. 2. bisogna dire dei bei no. 3. parole d'ordine:
networking e terza dimensione. Terza dimensione?! Già. Siamo andate
a Londra per chiederle che cos'è
«Continuare a imparare. Non è mai troppo tardi». La sua rubrica sul Financial Times (ogni
sabato) si intitola "Mrs Moneypenny", ma il suo
vero nome è Heather McGregor. Ha preso il brevetto di volo a 47
anni.
LONDRA. Abita vicino a Oxford ma lavora nel West End. Prima
faceva la broker per una banca d'investimenti, con una laurea alla
London Business School e un PhD della University of Hong Kong. A
scrivere sul Financial Times ha cominciato nel 1999, quando viveva
a Tokyo.
Oggi Heather McGregor, 50 anni, è felicemente
sposata con un australiano fissato con il golf. E, oltre a condurre
un programma tv per super risparmiatori su Channel
4, dirige una società di headhunter e una famiglia con tre
figli. In Inghilterra però tutti la conoscono come Mrs
Moneypenny (la segretaria di James Bond) perché ogni
sabato firma così la spassosissima rubrica che tiene sul Financial Times. E visto
che, non si sa come, le avanzava pure del tempo, ha appena
pubblicato Donne & carriera: consigli smart per
lavoratrici ambiziose (Hoepli, 18 €, in uscita a fine
maggio). Una specie di manuale molto pragmatico per donne che
vogliono il successo. Detta così, è una di quelle che può fare
paura. Invece è molto accogliente e chiacchieriamo per più di
un'ora. Dice che il suo libro vuole aiutare madri, mogli,
professioniste ad avere le idee più chiare.
Mentre tutti parlano di come conciliare famiglia e
lavoro, lei scrive che è un mito irrealizzabile. Che si fa? Vai a
pag. 72 di Myself di maggio per leggere la sua
intervista.
E poi facci sapere, se non l'hai già fatto, chi ti aiuta
di più a gestire la tua "azienda" familiare, partecipando al nostro sondaggio.