Queste due ci fanno le scarpe.
E anche la giacca, la borsa…

Marina Lanza 22 febbraio 2013

… e l'intera boutique. Le gemelle Cecilia e Ludovica Ago e il loro nuovo sito: una vera piazza per lo shopping virtuale. Con vetrine, saldi e tutto il resto. Ecco come visitarlo e le dritte per fare (quasi) come loro

«Non cercate lavoro, createlo" è il consiglio del dott. Luigi Capello, fondatore di Enlabs "un incubatore di imprese", oltre che il nostro esperto più seguito. E Cecilia e Ludovica Ago si sono comportate da manuale.

A soli 26 anni, le gemelle romane hanno creato un'impresa con quello che le appassionava di più, la moda e il web. Dress On è una piattaforma di shopping per chi ha poco tempo, ma vuole essere sempre aggiornata sulle ultime tendenze: abbinamenti, indirizzi giusti, supersconti, tutto online.

Un'ottima idea, competenza e ingegno imprenditoriale, una sana dose di entusiasmo. E quella forza, complicissima, della gemellitudine: non stupisce che Dress On funzioni alla grande. Prendiamo ispirazione e, perché no, anche qualche consiglio "in stereo". Al telefono c'è Cecilia e la sua voce cristallina.

Sul sito, spiegate che in questo progetto avete unito le rispettive preparazioni in campo finanziario e nella moda.  A Roma abbiamo frequentato una scuola internazionale. Poi, Ludovica ha scelto Londra (University College of London) per studiare economia e iniziare a lavorare nel mondo della finanza in diverse banche d'affari. Io invece, ho preferito Firenze, e sono andata all'Accademia di Moda (Polimoda); da lì, sono poi approdata all'ufficio stile di una grande casa di moda e, poi, in un buying office.

Qual è stato il momento in cui avete deciso di lanciarvi in quest'impresa? Fin da piccolissime volevamo fare qualcosa insieme. Poi, poco più di un anno fa, davanti a un'insalata, ci siamo dette: «È il momento, lanciamoci». Viste le prospettive lavorative per noi giovani, non restava che rimboccarsi le maniche e creare qualcosa di nostro in cui credere. Poi, ci siamo fatte forza a vicenda. Da sole probabilmente non avremmo mai avuto il coraggio di mettere in piedi un progetto così, ma in due viene tutto più facile, si sogna e si pensa in grande.

Quanto ci avete messo per passare dalla fase della "buona idea" al raggiungimento dell'obiettivo? Prima di iniziare a realizzare il progetto in modo concreto c'è stata una lunga fase di studio del mercato e dei modelli esistenti, per capire quale fosse quello più adatto a noi. Poi, dopo aver fondato la società, abbiamo sviluppato il sito, creato il nostro marchio e iniziato a chiudere i primi accordi con le boutique. Mentre Ludovica seguiva i contratti, io viaggiavo per tutta Italia a incontrare i proprietari dei negozi: proprio come si compone un team in ufficio, per noi non si trattava di cercare solo partner di lavoro, ma, soprattutto, persone con cui si potesse creare un legame speciale d'intesa, di amicizia. È stato un lungo lavoro di preparazione: prima che Dress On fosse in rete è passato un anno.

Girare per il vostro sito è proprio come essere in una piazza, su cui si affacciano le vetrine delle boutique di tutta Italia, in cui entri e guardi. Con tanto di saldi. E c'è anche il percorso contrario: cerchi qualcosa e vieni portata direttamente nella boutique dove la puoi trovare. Una bella trovata. Di chi è stata l'idea? Inizialmente avevamo pensato a un modello tradizionale, ma poi ci siamo rese conto dell'esigenza di alcune boutique italiane di avvicinarsi al mondo dell'e-commerce. Creare il proprio spazio online può essere molto costoso e bisogna avere del personale dedicato: così, molti negozi che avevano la voglia di esplorare quel mondo, hanno preferito iniziare con noi. Allo stesso tempo, ci piaceva l'idea di ricreare la sensazione che si prova a passeggiare per le strade delle città italiane a fare shopping, anche se solo dietro lo schermo di un computer.

Come vedete il futuro dell'e-commerce in Italia? Non siamo un paese troppo tradizionale per sperare che sia un grande successo, come all'estero? Il mercato dell'e-commerce è sicuramente indietro rispetto ad alcuni paesi europei come l'Inghilterra, la Francia e la Germania, ma cresce velocemente (20-30% all'anno). Nel 2012 ha raggiunto un giro d'affari di quasi 20 miliardi di euro: sono cifre interessanti per credere nel successo di un progetto di questo tipo.

Quali caratteristiche deve avere un sito per lo shopping da noi? In Italia, ci si fida ancora poco di internet, quindi è fondamentale il capitolo sicurezza della privacy e dei pagamenti. Anche il servizio di assistenza clienti è importante: in questo modo, si mantiene quel rapporto con il negoziante a cui siamo abituati.

Che risposta avete avuto in Italia? E all'estero? All'inizio abbiamo notato un riscontro migliore dall'estero: in particolare Nord Europa, Stati Uniti e Asia. Ultimamente, però, c'è stata una ripresa dell'Italia. Un segno positivo! Ma le abitudini sono diverse: per esempio, lo scontrino medio all'estero è più alto. In Italia le persone comprano di solito più scarpe, perché è più facile identificare la taglia, mentre all'estero sono già abituati ad acquistare qualsiasi capo d'abbigliamento.

Al momento, in quanti lavorate a Dress On? Il progetto è nato con noi due, che ci siamo divise i compiti in base alle nostre esperienze. Io seguo la ricerca e i contenuti di moda, Ludovica si occupa della parte di marketing e di contrattualistica. Ma ci confrontiamo su tutto: se non siamo assieme, ci telefoniamo, tanto che ci prendono perfino in giro dicendo "nemmeno con i fidanzati". Proprio in questi giorni, è arrivata un'altra persona per darci una mano nella gestione quotidiana. Abbiamo, poi, diversi collaboratori di fiducia, come un consulente commerciale, un fotografo, un grafico e uno sviluppatore web. Tutti giovani con voglia di fare e che credono nel progetto. E ne stiamo cercando altri!

Se le nostre lettrici volessero proporsi, che caratteristiche dovrebbero avere? Innanzitutto, cerchiamo una persona dinamica e che abbia voglia di imparare. Ovviamente appassionata del mezzo web e che sappia mettersi in gioco fino in fondo. Non vogliamo altro. La capacità tecnica passa in un secondo piano e si può acquisire sul campo.

Siete giovanissime. Vivete assieme o avete famiglie, figli? Quando siamo arrivate a Milano abitavamo insieme, ora ognuna si è creata la propria casa. Non siamo sposate e ancora non abbiamo figli. Questo progetto, però, è stato pensato anche riflettendo sul futuro: è infatti una realtà lavorativa che permette una certa flessibilità in previsione di una famiglia.

C'è qualcosa a cui avete dovuto rinunciare per il lavoro? La nostra passione è il viaggio e non ci rinunciamo, anzi, è fondamentale per conoscere, per tenersi aggiornati, per rendersi conto del mondo che c'è al di là della propria realtà quotidiana, e perché no, anche per staccare la spina!

Insieme? Ovviamente, sempre assieme: i nostri fidanzati hanno accettato di dover prendere "il pacchetto" intero. Meno male che vanno d'accordo anche tra di loro.

Com'è una vostra giornata? Quando si avvia una propria impresa, non esiste una giornata tipo, né ci sono orari. Abbiamo un piccolo ufficio a Milano, in zona Arena: un quartiere che ci piace, stimolate, multietnico, con una bella zona pedonale. A pranzo, se ci riusciamo, andiamo a guardarci i negozi di via Paolo Sarpi (il quartiere cinese di Milano) o a fare due passi nel parco. Spesso si lavora fino a tardi o durante il weekend, anche se sempre con passione. L'essere senza orari è tipico del mondo del web, che non dorme mai, c'è sempre qualcuno connesso in qualche parte del mondo. E poi, le cose da fare sono mille: come la ricerca di nuove boutique, gli shooting fotografici, l'attività di marketing, i social media, la gestione degli ordini e delle relazioni con chi ci visita. Io sono quasi sempre in giro per l'Italia.

Vi state dando un gran da fare e i risultati si cominciano a vedere. Tra di voi, avete qualche rito per celebrare un successo? Siamo entrambe piuttosto casalinghe, anche se fare un po' di vita mondana è quasi un obbligo visto che, per aggiornarci, seguiamo gli eventi moda e le sfilate. Quindi, per festeggiare, preferiamo organizzare una cena a casa, da Ludovica o da me, a turno. E cucinano i nostri fidanzati, che sono bravissimi! D'estate, però, si fa tutto a casa mia, perché c'è il terrazzo.

In cosa l'essere gemelle vi ha aiutato? L'essere gemelle è un gran vantaggio, perché siamo sempre sulla stessa lunghezza d'onda. Tante volte quando si entra in società con amici si rischia di litigare e di non trovarsi d'accordo sulle decisioni importanti. Noi abbiamo due caratteri diversi, io sono più timida e creativa, Ludovica è più espansiva e determinata. Per certi versi, possiamo dire d'essere complementari e condividiamo la stessa visione e gli stessi valori. Questo fa sì che non perdiamo di vista il nostro obiettivo finale.

4 consigli da dare:

1) a chi vuole trovare l'occasione giusta su Dress On Sul sito trovate tanti marchi famosi (come Stella McCartney, Givenchy e Jimmy Choo), ma consigliamo di sfogliare anche i prodotti dei designer emergenti, perché si scoprono dei pezzi molto interessanti. Grazie anche all'esperienza dei buyer delle nostre boutique, abbiamo trovato stilisti nuovi con grande talento.

2) a chi ha paura di sbagliare acquisto Non c'è acquisto sbagliato. Molti non sanno che su internet si può restituire tutto facilmente e gratuitamente. Si ordina, si prova con comodità a casa propria e, in caso di taglia sbagliata o di "pentimento", si può rendere tranquillamente.

3) a chi vuole vestire con stile (e con poco) Il segreto sta nei pezzi classici. Una bella camicia, un abito nero semplice, o un blazer tagliato bene fanno la differenza. I capi belli durano una vita e si possono sempre reinventare con accessori diversi per creare look da giorno o da sera.

4) a chi vuole fare dell'on line il suo lavoro Il mercato esiste ed è in crescita quindi le potenzialità ci sono tutte. Bisogna crederci, non arrendersi e prepararsi a un periodo iniziale difficile, perché i risultati non sempre arrivano immediatamente e non è facile farsi conoscere nel vasto mondo del web!

Per saperne di più: dresson.it

E se vuoi avere un consiglio personalizzato per trasformare la tua idea in impresa, il dott. Luigi Capello è tra gli esperti a tua disposizione su myselfitalia.it

 

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