Volevamo parlare dei maschi italiani con uno di loro. Tipo
Linus. Ma lui ci ha dirottato su quelli che si depilano le
sopracciglia. E il suo mito: il cugino Gigi
Questa chiacchierata con il nostro dj più famoso voleva essere
l'inizio diun'indagine intorno al maschio italiano. Di oggi. Ma poi
Linus ci ha dirottate su:metrosexual, auto in
panne, tatuaggi. Quando parla ha la voce che ride e duefari al
posto degli occhi. Ma questonon si nota se è in onda.
Dirige RadioDeejay che proprio il 1° febbraio
ha compiuto 30 anni. Ha due figli, origini pugliesi
(Canosa di Puglia, per la precisione), chiacchiera milanese e dice
cose così:«Essere padre è l'esperienza migliore cheti possa
capitare e quelli che ne sono spaventati sono femminucce».
Oppure:«I maschi hanno pudore dei loro sentimenti, ringraziando il
cielo». E anche:«La nostra è una società Wikipedia: ormai campiamo
del riassunto che qualcun altro fa per noi» .
Allora, tema: l'Homo Italicus. Lei è un uomo evoluto,
autore di 4 libri (l'ultimo, Parli sempre di corsa,Mondadori), sa
farci il punto?
«Mia madre aveva un'adorazione per Alberto Lupo, icona del
maschio vero, con basettoni e vocione. Oggi le donne vanno pazze
per Brad Pitt. Ormai i vostri sogni erotici sono popolati solo di
fighi ben "pettinati". Si rende conto?».
Non proprio. Forse vuol dire che nonesistono più modelli
di riferimento?
«Vincono i calciatori, i cantanti, ipersonaggi televisivi. Un
po' pochino, secondo me. Io, per idolo, avevo mio cugino Gigi che
mi portava a Milano in 500. Vivevo a Paderno
Dugnano,nell'hinterland, dove i miei avevano un negozio di
casalinghi. Ero il secondo ditre fratelli. Quel viaggio con Gigi mi
dava la sensazione di allargare incredibilmentei miei
orizzonti».
E suo padre?
«Non era forte nelle cose da uomo. Cosìa 13 anni mia madre mi ha
consegnato le chiavi e mi ha eletto maschio di casa. Ero io che
attaccavo le mensole. Ho fatto un sacco di buchi nei muri».
Io non conosco neanche un uomo,a parte mio padre, in
grado di usare un trapano. Che cosa è
successo,esattamente?
«I ragazzi oggi escono di casa tardi e hanno sempre il papi che
fa le cose per loro. Così crescono donne che imparano ad
arrangiarsi da sole e se rimangono in panne con l'auto chiamano il
padrea salvarle, mica il fi danzato».
A Filippo, 15 anni, e Michele, 7, i suoi figli, ha
insegnato le cose che un uomo deve sapere, anche per il bene delle
figlie di noi tutte?
«Mia moglie li ha resi i più educati deiloro coetanei. Insegnare
la gentilezza aibambini, questo si deve fare».
Tipo aprire le porte alle signore,
oqualcos'altro?
«Dettagli. Ora tutto è più facile, rispettosolo a una
generazione prima. Io stesso mi diverto più di mio nonno. E corro
la maratona e vado in bici pure. Cioè: faccio cose che se le avesse
fattemio padre, ai suoi tempi, l'avrebberorinchiuso».
C'entrano in tutto questo 17 anni diberlusconismo o
no?
«Berlusconi è stato lo specchio di un'Italia che gli somiglia.
Gli italiani lo hanno votato non perché ne condividessero le idee,
ma le aspirazioni. Molti avrebbero voluto essere lui. Che è stato
solo la sintesi della furbizia contadina italiana, opportunista,
senza spessore».
È per questo che il maschio tricoloreè in crisi, e 8
turiste straniere su 10bocciano il nostro latin lover?
«Era il classico macho ad aff ascinarle. Ora. Posto che la
turista abbia 20 anni e si rivolga a un maschio di 25-30, da noi
ormai può trovare solo il tipico metrosexual: uno talmente
impegnatoa femminilizzarsi che dubito possapiacere davvero a una
svedese».
Come abbiamo potuto cadere così inbasso? Sia sincero, la
prego.
«Il corpo è lo status symbol più a buon mercato che abbiamo. Chi
ha tanti soldisi compra il Porsche o la velina, chi neha meno tenta
acconciature imbarazzanti,un tatuaggio tribale. Ma lo sa chec'è una
specie di campionato nazionaledi sopracciglia sfoltite?».
Sarebbe a dire?
«Che tanti uomini si depilano le sopracciglia. Ma come si fa? Se
guardo lafaccia dei politici, poi, 80 volte su 100io mi chiedo:
questo che cosa avrebbefatto di importante nella vita se nonavesse
trovato questa scorciatoia perfarsi notare?».
Non certo il deejay, presumo.
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Deejay