Jack & Anjelica

Simona Siri 26 marzo 2012

Si conoscono a un party. Lui è già quello di Easy Rider, lei la figlia di un mito. Non si sposano mai, ma vivranno a 5 minuti l'uno dall'altra. Per 16 anni. Restano la coppia più hollywoodiana degli sfrenati anni 70 e 80, infedeltà di lui comprese. Eppure lei non l'ha dimenticato: ora lo svela in un libro

Jack & Anjelica sono i protagonisti della Love Story a pag 220 del numero di Myself di marzo. Da giovedi 29 corri in edicola per scoprire (nel numero di Aprile) i protagonisti della nuova storia d'amore 'cult' scelta dalla redazione.

La verità è che non ci sarà mai più una coppia così, per il semplice motivo che non ci saranno mai più tempi come quelli. Sono gli anni 70, anni in cui a New York e a Hollywood ci si diverte parecchio, in cui non ci sono inibizioni, alcol e droga non mancano, e il cinema d'autore americano - in piena esplosione - sforna capolavori, costruisce sogni, fabbrica stelle. Jack Nicholson è una di queste, forse
la più lucente.

Quando, nel 1973, incontra Anjelica Huston, Jack ha già raggiunto due obiettivi: entrare nella storia del cinema con "Easy Rider", e assicurarsi la
fama di maledetto con una vita sentimentale vorace e sregolata. Non che lei sia da meno. Figlia di un regista-mito, John Huston, e della ballerina Enrica Soma (morta in un incidente nel 1969), Anjelica ha già esordito sul grande schermo, a 16 anni diretta dal padre. L'esperienza è così disastrosa e frustrante
(«non ero pronta, l'avevo fatto solo per compiacere papà», dichiarerà in seguito) che decide di non fare più film.

A 18 anni si trasferisce a New York, entra nel giro di Andy Warhol, diventa la musa di fotografi come Helmut Newton, Richard Avedon e Bob Richardson, con cui ha anche una relazione, nonostante i 25 anni di differenza. È durante uno di quegli esclusivi party a bordo piscina che conosce Jack. Lei rimane incantata dai suoi occhi, lui dalla sua classe e dal suo essere tutto quello che lui - abbandonato dalla madre diciassettenne e cresciuto dai nonni - non è e non sarà mai. Perché Anjelica non è solo ricca e famosa, è soprattutto figlia di una leggenda di Hollywood, una qualità irresistibile per un giovane attore in carriera.

Per il padre lei prova amore e odio in egual misura: alla continua ricerca di qualcuno che lo sostituisca, finisce sempre per legarsi a uomini più grandi e sfuggenti, carismatici almeno quando lui. Jack è perfetto.

In sedici anni di relazione non solo non si sposano mai, ma ufficialmente neanche convivono. Ognuno a casa sua, abitano a cinque minuti l'uno dall'altra, ed è sempre Anjelica a passare la notte da Jack.

«Crediamo nella libertà personale», racconta in un'intervista a People nel 1985. E poi aggiunge: «Non mi piace la parola "impegno", ha un brutto suono. Jack e io vogliamo entrambi la stessa cosa, è questo l'importante». Eppure si amano, sono una coppia vera, anzi dal '73 all'89 sono LA coppia: i più glamour, i più passionali, i più inseparabili. Condividono tutto, soprattutto l'ascesa al successo di Nicholson.

Quando, nel '76, riceve il primo Oscar per "Qualcuno volò sul nido
del cuculo", Anjelica è lì con lui: vestita di bianco applaude seduta in platea,
mentre Jack sale sul palco a ritirare la statuetta dopo averle dato un bacio. È
solo l'inizio: da quel momento la carriera di Nicholson decolla, vola, successo
dietro successo, film dopo film. Amante dopo amante. Che non sia un tipo fedele Anjelica lo sa da subito, ma sopporta, e si racconta quello che tutte
le compagne di traditori seriali si dicono: «Comunque sono io quella da cui
torna». Peccato che alle volte torni «con l'odore di un'altra».

Più diventa famoso, più «le donne gli si gettavano letteralmente addosso,
anche con me lì presente, a due passi», ricorda lei nel 2008
parlando con il Telegraph. È che lui, davanti a una simile varietà
di offerta, non dice mai di no. E quando non sono altre donne, a tenerlo
lontano ci pensano gli amici, soprattutto Marlon Brando - i due
abitano a 500 metri l'uno dall'altro - e Roman Polanski: è a casa
Nicholson che il 10 marzo del '77 si consuma lo stupro di cui Polanski
è accusato e in seguito al quale non potrà più rimettere piede negli Stati
Uniti. Oppure è la pallacanestro: tra un set e l'altro passa le giornate davanti
alla tv e agli amati Los Angeles Lakers di cui è tifoso pazzo.

Anjelica è stufa, si prende una pausa, ha una storia con Ryan O'Neal, ma poi torna da Jack. Ricominciano, più uniti di prima. «Adoro la sua naturale sofisticatezza», dice lui. «Jack è un uomo speciale e raro», ribatte lei. Dopo anni dedicati quasi esclusivamente al suo uomo e dopo aver superato la delusione di quel lontano debutto infelice, Anjelica prende anche un'altra decisione importante: torna a recitare. Lo fa con Jack accanto e con il padre John a dirigerli. Il film è
"L'onore dei Prizzi", un successo clamoroso e per Anjelica è Oscar. Stavolta tocca a lei salire sul palco a ritirare la statuetta: Jack è in platea, ride felice e la applaude.

È il 1986. Tempo tre anni e si separano. È lei a lasciarlo, dopo aver saputo
che una delle amanti di Jack, l'attrice Rebecca Broussard, aspetta un figlio da
lui. Che la racconta così: «È venuta da me e mi ha detto: "Il figlio è tuo, devi
stare vicino a questa donna". Poi mi ha riempito di botte. Molti pensano che
sia stato io a lasciarla, ma è stata lei a decidere per tutti e due».

Dopo Lorraine, lui e Rebecca hanno un maschio, Raymond. Anche Anjelica si
rifà una vita: nel '92 sposa lo scultore Robert Graham (con cui vivrà fino alla
morte di lui, nel 2008). Non ha mai avuto figli, e continua a recitare, prima
Morticia in "La famiglia Addams", poi in tutti i fi lm di Wes Anderson. Ora in tv è la protagonista di "Smash", un musical su Marilyn prodotto da Spielberg (in onda su Mya), ed è nei cinema in 50/50.

Tra un lavoro e l'altro vive in California, in una fattoria abitata da cavalli e maiali. E in ogni intervista parla di lui. «A lungo ho aspettato che Jack facesse i conti con quello che aveva significato perdermi, ma ormai non ci spero più», dice nel luglio 2011. Un'altra volta, lo stesso anno, aveva detto: «Perdere Jack è stato il lutto più doloroso della mia vita, più ancora di quello per i miei genitori». Due mesi fa sui giornali americani è apparsa questa notizia: Anjelica sta scrivendo un'autobiografia, uscirà nel 2013. Le anticipazioni che sono circolate sui giornali parlano di almeno una rivelazione: non ha mai smesso di amare Jack Nicholson.

Chissà perché, ma un po' ce lo aspettavamo.

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