AWW Project: la nuova voce delle donne afghane

di Rosaria Sgueglia 

Pensieri, parole ed episodi di vita: questo e molto altro è l'Afghan Women's Writing Project

Rosaria Sgueglia

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Foto © AWW Project

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«Raccontare la propria storia è un diritto umano». Esordisce così Masha Hamilton, giornalista e scrittrice americana quando la chiamo nella sua casa di New York per la nostra intervista. Masha, voce squillante e quattro libri alle spalle, è da anni impegnata con l'Afghan Women's Writing Project, un progetto ma anche una vera e propria sfida che si fa portavoce delle storie delle donne afghane.

Il progetto ha inizio nel 2009, circa dieci anni dopo l'esecuzione di Zarmeena, una donna afghana di 35 anni accusata di aver ucciso il marito dal quale sia lei che i suoi sette figli subivano da anni violenza domestica. Oggi dell'esecuzione di Zarmeena rimane un filmato non autorizzato che ritrae i suoi ultimi minuti di vita, prima che venisse massacrata a colpi di Kalashnikov in uno stadio di calcio di Kabul.

È in sua memoria che Masha fonda, prima da sola attraverso una serie di workshops online e poi in seguito affiancandosi ad una squadra di volontari, The Afghan Women's Writing Project.

Il progetto, una piattaforma online dove le donne afghane possono pubblicare articoli, pensieri e commenti, si sviluppa attraverso una serie di workshops in Rete tenuti da docenti universitari, giornalisti e scrittori, e un numero di workshops a Kabul; entrambi offrono lezioni di scrittura e lingua inglese.

Masha, autrice della Biblioteca sul Cammello, mi spiega l'importanza che il progetto ha assunto negli ultimi anni per le donne afghane: «Incoraggiamo le donne a scrivere ciò che più amano attraverso una serie di workshops. Grazie al progetto le donne sviluppano la conoscenza della lingua inglese e imparano ad analizzare i loro stessi lavori da un punto di vista più critico».

WomenforWomen.org sostiene che circa il 79% delle donne afghane non sa nè leggere nè scrivere. Masha conferma che il progetto migliora il curriculum vitae delle donne afghane aiutandole nella ricerca dell'impiego e migliorando la stima e la fiducia in loro stesse.

Gli argomenti affrontati dalle donne del progetto sono vari e diversi, dall'innamorarsi al mangiare un gelato fino ad arrivare all'articolo di Seeta, tra i più popolari della settimana, che spiega perchè nonostante tutto si senta orgogliosa di essere una donna afghana.

Durante la nostra conversazione Masha mi racconta come il progetto abbia influenzato la sua vita e quella degli altri volontari: «Il progetto ha cambiato la vita di alcune donne afghane e la vita di quelle donne europee ed americane che sono i loro insegnanti e mentori. Personalmente è stato stupendo lavorare con una squadra di meravigliosi volontari, che si impegnano senza sosta affinchè la voce delle donne afghane possa essere finalmente rappresentata».

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