Save the Children:
«In India muore un bimbo ogni 20 secondi»

di Francesca Porta 

L'associazione ha lanciato a New Delhi la sua campagna «No child born to die»

Francesca Porta

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L'India ha il più alto tasso di mortalità infantile al mondo

L'India ha il più alto tasso di mortalità infantile al mondo

Ogni anno in India muiono circa 1,73 milioni di bambini che non hanno ancora compiuto i cinque anni. In pratica, ogni venti secondi un bimbo perde la vita.

Sono questi i dati, scioccanti e tragici, del rapporto presentato ieri a New Delhi da Save the Children in occasione del lancio della campagna No Child Born to Die (Nessun bambino nasca per morire).

L'associazione ha infatti rivelato che l'India ha il più alto tasso di mortalità infantile al mondo. Spesso, inoltre, i bambini indiani muoiono a causa di malattie facilmente curabili, come una polmonite o persino una dissenteria.

Per questo, Save the Children ha lanciato un appello al governo indiano affinchè spenda il 5% del Prodotto Interno Lordo del Paese per migliorare le cure e l'accesso alla sanità per madri e bambini. Questo sicuramente ridurrebbe la mortalità infantile.

«È importante che la società civile si mobiliti per chiedere che nella prossima legge finanziaria siano destinate più risorse alla sanità pubblica», ha dichiarato la responsabile Shireen Vakil. «In Paesi come il Nepal e il Bangladesh, una spesa pubblica maggiore per i servizi sanitari ha effettivamente portato a una forte diminuzione dei decessi».

Tutti possono partecipare alla campagna di Save the Children, donando anche pochi euro: per scoprire come, clicca qui.

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