Una giornata contro la violenza sulle donne

di Francesca Porta 

Il Paese peggiore è l'Afghanistan. Ma anche in Italia i dati sono allarmanti

Francesca Porta

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La violenza sulle donne è una piaga che l'umanità non è ancora riuscita a sanare. Nonostante il passare degli anni, i ricambi generazionali, il varo di nuove leggi, ancora oggi in tutto il mondo ci sono milioni di donne che subiscono violenze di ogni tipo.

Secondo il rapporto diffuso dalle Nazioni Unite in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, il Paese dove questi atti violenti sono più frequenti è l'Afghanistan.Qui il 25% delle donne è stata vittima di uno stupro e circa un terzo è sottoposto continuamente a violenze fisiche e verbali (dalle percosse alle minacce). Molte donne sono costrette a sposarsi con un uomo scelto dal padre, altre vengono vendute; altre ancora vengono uccise (spesso lapidate) o sfigurate.

«I progressi delle afghane ottenuti negli ultimi dieci anni (il 38% di loro va a scuola, in Parlamento ci sono 69 donne) sono messi in pericolo dall'applicazione irregolare della legge», ha spiegato Staffan de Mistura, rappresentante dell'Onu in Afghanistan. «Molte delle violenze non vengono nemmeno denunciate, anche perchè nel 90% dei casi l'aggressore è il marito, oppure il padre. Comunque, è un membro della famiglia».

In Afghanistan, come in molti altri Paesi arabi e del Terzo Mondo, le donne vivono in condizioni di sottomissione e di assenza di diritti civili. Anche in Occidente, però, dove la situazione è certamente migliore, i dati delle violenze sulle donne non sono affatto confortanti.

In Italia, ad esempio, una donna su tre è stata vittima, almeno una volta, dell'aggressività di un uomo. Secondo i dati Istat, circa 6 milioni di donne hanno subito violenze sessuali e ogni anno vengono uccise in media 100 donne dal proprio partner. Quasi 700 mila donne subiscono violenze da parte del marito, del fidanzato o del compagno; nel 62,4% dei casi, le violenze avvengono in presenza dei figli.

La maggior parte delle violenze accadono tra le pareti domestiche: il 69,7% degli stupri è opera del partner, il 17,4% da un conoscente e "solo" il 6,2% è invece opera di estranei. Il rischio di subire uno stupro è tanto più elevato quanto più è stretta la relazione tra autore e vittima.

Ma uno dei dati più allarmanti è senza dubbio la percentuale delle donne che non denunciano uno stupro o un maltrattamento: sempre secondo l'Istat, il 95% delle vittime non denuncia la violenza subita.

>>VEDI ANCHE: Unite contro la violenza dal blog We&Men

 

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