Egitto, le donne al voto

di Francesca Porta 

Sono moltissime le cittadine egiziane che si sono presentate ai seggi

Francesca Porta

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Le donne egiziane lo sanno: queste elezioni sono un'occasione da non sprecare. Dopo molti anni in cui il regime di Mubarak ha pilotato le votazioni, finalmente questa volta ognuno può esprimere liberamente la sua opinione e indicare i propri rappresentanti in Parlamento.

La Primavera Araba, arrivata in Egitto ormai dieci mesi fa, ha portato in tutto il Paese un vento di libertà e di democrazia. Il cammino, certo, non sarà facile: solo pochi giorni fa in Piazza Tahrir ci sono stati scontri violenti tra i manifestanti e le forze militari. La maggior parte degli egiziani, però, ha capito qual è l'arma più potente: il voto.

Lunedì mattina, infatti, all'apertura delle urne, erano tantissimi i cittadini in coda da alcune ore, pronti a votare. Tra loro, moltissime erano donne. Così è avvenuto anche martedì mattina e così sembra destinato a succedere durante tutte queste elezioni (che potrebbero durare dai quattro ai sei mesi).

La speranza è che, ogni giorno in cui seggi saranno aperti, potremo ammirare i sorrisi delle donne egiziane mentre aspettano il loro turno per votare o mostrano le dita sporche d'inchiostro.

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