Durban, trovato un accordo per salvare il clima

di Francesca Porta 

Nei giorni scorsi si è svolta in Sudafrica la 17esima Conferenza mondiale sul clima

Francesca Porta

Francesca Porta

Leggi tutti


Il ministro sudafricano Maite Nkoana-Mashabane

Il ministro sudafricano Maite Nkoana-Mashabane

«Abbiamo fatto la storia». Nulla come le parole pronunciate dal ministro Maite Nkoana-Mashabane possono rendere evidente l'importanza dell'accordo raggiunto nei giorni scorsi nella 17esima Conferenza mondiale sul clima.

Dopo due settimane di incontri e dibattiti e 40 ore di trattativa, i 194 Paesi del mondo, riuniti a Durban (Sudafrica), hanno trovato un punto d'incontro da cui partire per salvare il Pianeta. Il protocollo approvato prevede infatti che si raggiunga un accordo globale entro il 2015.

Tra i punti a cui si lavorerà nei prossimi anni ci sono la riduzione dei gas serra, l'aumento del carico fiscale sui combustibili fossili, gli incentivi per i Paesi che puntano sulle fonti rinnovabili. Previsto anche un "fondo verde" per i Paesi in via di sviluppo: ogni anno 100 miliardi di dollari saranno destinati ad aiutare le nazioni in difficoltà a sostenere azioni contro il riscaldamento globale e avviare progetti sostenibili.

Questo accordo, a differenza di quello di Kyoto, prevede l'impegno di Paesi come Usa, Cina, India e Brasile. «Durban supera i limiti del protocollo di Kyoto perchè ha una dimensione davvero globale», ha spiegato il neoministro italiano dell'Ambiente Corrado Clini. La rivoluzione, dunque, è data dal fatto che questa volta tutti i Paesi del mondo si stanno impegnando a collaborare. Anche se i termini del trattato sono ancora piuttosto vaghi, di certo in questi giorni a Durban è stato fatto un primo passo importante.

TAG CLOUD