Barack Obama: «La guerra in Iraq è finita»

di Francesca Porta 

Oggi a Baghdad si è svolta la cerimonia dell'ammainabandiera

Francesca Porta

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Foto Getty Images

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«In qualità di vostro comandante in capo, e per conto di una Nazione che vi è grata, sono orgoglioso di poter dire finalmente: benvenuti a casa». Sono queste le parole, cariche di emozione, con cui ieri, in North Carolina, il presidente Barack Obama ha salutato alcuni soldati di ritorno dall'Iraq.

Il gesto, che può sembrare consueto, è in realtà simbolo di un momento storico straordinario: dopo quasi nove anni, infatti, la missione americana in Iraq si è finalmente conclusa. Forse non per Natale, ma certamente per Capodanno, i circa 6mila militari che ancora si trovano in territorio iracheno, torneranno a casa. «A testa alta, e con onore», ha aggiunto Barack Obama.

A sancire ufficialmente il ritiro delle truppe è stata, oggi, la cerimonia dell'ammainabandiera. Alla presenza del segretario alla Difesa Leon Panetta, i soldati americani hanno abbassato la bandiera a stelle e strisce e l'hanno avvolta in un tessuto mimetico, come prevede la tradizione dell'esercito. Il gesto ha un significato inequivocabile: la guerra è finita.

Nel corso della cerimonia, Panetta si è rivolto alle truppe statunitensi, ringraziandoli per il lavoro fatto: «Potete essere sicuri che il vostro sacrificio ha davvero aiutato il popolo iracheno a lasciarsi alle spalle la tirannia». Infine, con la voce rotta dalla commozione, Panetta ha ricordato i 32mila soldati che in questi nove anni sono stati feriti e i 4500 che hanno perso la vita.

 

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