Corea del Nord, è morto il presidente Kim Jong-Il

di Francesca Porta 

Il leader è deceduto a causa di un infarto. La Corea del Sud allerta l'esercito

Francesca Porta

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Foto Getty Images

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Kim Jong-Il è morto. Il presidente della Corea del Nord, 69 anni e un ictus nel 2008, è deceduto a causa di un infarto mentre stava viaggiando in treno. La morte risale a sabato 17 dicembre, ma la notizia ufficiale è stata diffusa solo questa mattina.

Ad annunciare la scomparsa del «caro leader» (come veniva chiamato Kim Jong-Il) è stata prima l'agenzia di stampa ufficiale di Pyongyang, la Kcna, e poi un'annunciatrice della televisione di Stato (che è scoppiata a piangere in diretta). Secondo le notizie ufficiali, il presidente «è stato colpito da un grave infarto miocardico unito a un ictus», causato dal «troppo lavoro fisico e mentale».

A prendere il posto di Kim Jong-Il al potere sarà il figlio terzogenito, Kim Jong-Un,
l'anno scorso promosso generale e asceso ai vertici del Partito Comunista. Sarà lui a presiedere la commissione incaricata di organizzare i funerali di Stato, in programma per il 28 dicembre.

La morte del dittatore dell'ultimo Paese stalinista del pianeta (al potere da 17 anni) sta naturalmente causando grande preoccupazione in tutta l'Asia (e non solo). La Corea del Sud ha allertato le forze armate, mentre la Blue House (la presidenza sudcoreana) ha convocato d'urgenza il Consiglio di sicurezza nazionale.

Allerta anche in Giappone: il premier Yoshihiko Noda ha riunito il governo in una seduta d'emergenza e ha disposto di tenere «contatti serrati» con Usa, Cina e Corea del Sud. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, invece, ha avuto un colloquio telefonico con il capo di Stato sudcoreano, Lee Myung-bak. «Siamo impegnati nel mantenere la stabilità nella penisola coreana, la libertà e la sicurezza dei nostri alleati, Sud Corea e Giappone», si legge in una nota della Casa Bianca.

Il timore è che il nuovo leader Kim Jong-Un sia troppo giovane e inesperto per riuscire a mantenere in equilibrio una situazione così difficile. Sono in molti a pensare che ora la stabilità dell'area sia a rischio.

 

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