Indonesia, Mary ritrova
i genitori a 7 anni
dallo tsunami

di Francesca Porta 

Una ragazzina di 15 anni, dispersa dal 2004, ha ritrovato la strada di casa

Francesca Porta

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Mary riposa finalmente nel suo letto, sotto gli occhi della
madre - Foto Getty Images

Mary riposa finalmente nel suo letto, sotto gli occhi della madre - Foto Getty Images

Quando siamo piccoli, crediamo all'esistenza dei miracoli. Pensiamo che possano accadere cose straordinarie, siamo convinti che nel mondo ci sia davvero un po' di magia. Di solito, si tratta di una sensazione che passa insieme ai nostri anni.

Ci sono volte, però, in cui la vita ci sorprende così tanto da farci pensare (ancora) alla magia e al miracolo. È questo il caso della storia di Mary, una ragazzina di 15 anni, data per morta nello tsunami che il 26 dicembre 2004 ha colpito l'Indonesia, che oggi si è presentata a casa viva e vegeta e ha riabbracciato la sua famiglia.

Nel 2004 Mary Yuranda aveva 8 anni. Viveva nel villaggio di Meulaboh, nel nord dell'isola di Sumatra, quando le gigantesche onde dello tsunami hanno travolto la sua casa. Sono bastati solo pochi secondi, e Mary è stata separata dai suoi genitori e spinta lontano dalla furia dell'acqua.

La piccola si è ritrovata su una spiaggia sconosciuta, in un altro villaggio, dove una donna l'ha trovata e ha deciso di portasela a casa. Per quasi 7 anni, la donna ha costretto la bambina a chiedere l'elemosina, finchè Mary, ormai 15enne, ha deciso di scappare e di cercare la sua famiglia.

La ragazzina ha così iniziato il suo viaggio in autostop verso Meulaboh, dove ha chiesto informazioni in un bar. Non ricordandosi più il proprio cognome, Mary ha fatto il nome del nonno, Ibrahim, che è stato subito rintracciato e che ha riconosciuto la nipote grazie ad alcune voglie sull'addome, a un neo e a una cicatrice sul viso.

Mary ha così riabbracciato la madre, il padre e tutti i suoi parenti, ad eccezione di una sorella che rimane tuttora nell'elenco dei dispersi dello tsunami. Un caso della vita? Probabile. Ma potrebbe anche essere un miracolo. O un tocco di magia. In fondo, è pur sempre Natale.

 

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