Egitto: scontri allo stadio, 73 morti

di Francesca Porta 

Le violenze sono scoppiate al termine della partita tra Al Masry e Al Ahly

Francesca Porta

Francesca Porta

Leggi tutti


Foto LaPresse

Foto LaPresse

È di 73 morti e 1000 feriti il bilancio dei violenti scontri che ieri sera sono scoppiati allo stadio di Port Said, in Egitto. Sul campo di calcio due squadre ad alto rischio, anticamente divise da una forte ostilità: l'Al Masry di Port Said e l'Al Ahly del Cairo. Al termine della partita, conclusasi 3 a 1 per il team di casa, i tifosi della squadra avversaria hanno invaso il terreno di gioco, inseguendo e colpendo i giocatori e i supporter dell'Al Masry.

La violenza è dunque scoppiata da entrambe le parti: i tifosi hanno lanciato sassi, bottiglie e hanno praticamente incendiato lo stadio. Gli scontri, inoltre, sono continuati all'esterno della struttura. L'intervento dell'esercito non è riuscito a placare la guerriglia.

Decine di persone sono morte (si pensa 73, ma il bilancio potrebbe aggravarsi nelle prossime ore) accoltellate o soffocate, mentre i feriti si contano a centinaia. La Federazione calcistica egiziana ha sospeso tutte le partite della Premier League a tempo indeterminato, mentre il Parlamento ha convocato una riunione di emergenza.

 

Commenti dal canale

TAG CLOUD