Siria, bombe sui giornalisti. Uccisi due reporter

di Francesca Porta 

L'americana Marie Colvin e il francese Remi Ochlik sono morti sotto le bombe del regime di Al Assad

Francesca Porta

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Foto LaPresse

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Due giornalisti occidentali sono stati uccisi in un bombardamento a Homs, in Siria. Si tratta di Marie Colvin, reporter americana del Sunday Times, e del giornalista francese Remi Ochlik.

Secondo i racconti di un testimone, confermati dalle emittenti Al Arabiya e Al Jazeera, i due reporter sono morti colpiti da una bomba delle forze governative fedeli al regime di Al Assad, caduta su un centro stampa allestito dai ribelli nel quartiere di Bab Amr. Nel bombardamento sembrerebbero essere rimasti feriti altri quattro giornalisti.

Marie Colvin, 54 anni, era considerata una delle migliori reporter di guerra del mondo. Nella sua carriera ha raccontato decine di conflitti, dall'Iraq alla Cecenia, dalla Palestina all'Afghanistan. Nel 2011, durante le violenze in Sri Lanka, fu colpita dalla scheggia di una granada e perse un occhio.

Remi Ochlik, invece, aveva solo 28 anni. Era un fotografo free-lance che lavorava per diverse testate (tra cui Le Monde, Time Magazine e The Wall Street Journal) e che lo scorso 10 febbraio era stato tra i vincitori del World Press Photo con una fotografia scattata in Libia durante la rivoluzione.

La Colvin e Ochlik non sono i primi giornalisti occidentali morti in Siria: l'11 gennaio, sempre a Homs, era stato ucciso il reporter francese Gilles Jacquier, due volte vincitore del premio Ilaria Alpi.

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>>Siria, ucciso il giornalista francese Gilles Jacquier

 

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