Due giornalisti occidentali sono stati uccisi in un
bombardamento a Homs, in Siria. Si tratta di Marie
Colvin, reporter americana del Sunday Times, e
del giornalista francese Remi Ochlik.
Secondo i racconti di un testimone, confermati dalle emittenti
Al Arabiya e Al Jazeera, i due reporter sono
morti colpiti da una bomba delle forze governative fedeli
al regime di Al Assad, caduta su un centro stampa
allestito dai ribelli nel quartiere di Bab Amr. Nel bombardamento
sembrerebbero essere rimasti feriti altri quattro
giornalisti.
Marie Colvin, 54 anni, era considerata una
delle migliori reporter di guerra del mondo. Nella sua carriera ha
raccontato decine di conflitti, dall'Iraq alla Cecenia, dalla
Palestina all'Afghanistan. Nel 2011, durante le violenze in Sri
Lanka, fu colpita dalla scheggia di una granada e perse un
occhio.
Remi Ochlik, invece, aveva solo 28 anni. Era un
fotografo free-lance che lavorava per diverse testate (tra cui
Le Monde, Time Magazine e The Wall Street
Journal) e che lo scorso 10 febbraio era stato tra i vincitori
del World Press Photo con una fotografia
scattata in Libia durante la rivoluzione.
La Colvin e Ochlik non sono i primi giornalisti occidentali
morti in Siria: l'11 gennaio, sempre a Homs, era
stato ucciso il reporter francese Gilles Jacquier, due volte
vincitore del premio Ilaria Alpi.
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