Corano bruciato, morti e feriti in Afghanistan

di Francesca Porta 

Non si placa la rabbia per il rogo di alcune copie del Corano nella base Usa di Bagram

Francesca Porta

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Foto Getty Images

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Sono oltre una decina le persone morte quest'oggi in Afghanistan nelle violente proteste anti-americane per il rogo di alcune copie del Corano avvenuto nella base Usa di Bagram. Nonostante le scuse ufficiali del ministro della Difesa Leon Panetta e quelle del presidente Barack Obama (che ieri ha inviato una lettera al presidente Hamid Karzai), la rabbia del popolo afgano non si placa.

Questa mattina, a Herat, la folla ha assaltato il consolato degli Stati Uniti, mentre a Kabul una grossa manifestazione è sfociata nel sangue. La polizia ha sparato dei colpi in aria per disperdere i manifestanti. Secondo le prime notizie, in tutto il Paese ci sono stati almeno 12 morti (diversi civili e forse un militare). Nei giorni scorsi erano già state uccise 7 persone, tra cui due militari americani.

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