Strage di Tolosa, «arrestato il killer». Ma l'Eliseo smentisce

di Francesca Porta 

Il ministro dell'Interno Guéant: «Siamo certi che sia lui». Tre poliziotti sono rimasti feriti nel blitz

Francesca Porta

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Foto LaPresse

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Aggiornamento delle ore 14.30: il killer della strage sarebbe ancora asserragliato in casa. Dopo alcune voci secondo le quali il giovane 24enne legato ad Al Qaeda si sarebbe arreso e consegnato alla polizia, l'Eliseo ha smentito tutto: Mohammed Merah (questo il nome del ragazzo) non è ancora stato arrestato.

 

L'autore dei quattro omicidi alla scuola ebraica di Tolosa potrebbe essere presto nelle mani della polizia. Questa mattina all'alba, infatti, le forze dell'ordine hanno individuato un sospettato, hanno circondato la sua abitazione (a meno di 3 km dal liceo ebraico della strage) e hanno avviato un blitz.

L'uomo non è ancora stato catturato, ma è braccato all'interno del palazzo. Durante una sparatoria, tre agenti sono rimasti feriti. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha invitato la polizia a «prendere vivo» il sospettato.

Si tratta di un giovane di 24 anni con legami con Al Qaeda che sarebbe appena tornato in Francia dopo un periodo trascorso nella regione al confine tra Pakistan e Afghanistan, uno dei feudi del terrorismo jihadista.

L'uomo avrebbe attaccato il liceo ebraico con l'intenzione di «vendicare i bambini palestinesi». Questo, almeno, è quello che ha dichiarato lui stesso in una telefonata a France 24: «I giudei hanno ammazzato i nostri fratelli e le nostre sorelle in Palestina». Il giovane avrebbe anche detto di aver «filmato tutti i delitti» e di avere l'intenzione di «metterli presto online».

Secondo France 24, l'uomo sarebbe stato identificato grazie a due elementi: una visita del fratello del sospettato a una concessionaria Yamaha per sapere come rimuovere da uno scooter l'antifurto con geolocalizzatore e una mail inviata, sempre dal computer del fratello, al primo dei militari uccisi la scorsa settimana.

«Siamo certi che l'uomo barricato nel palazzo sia l'autore della strage e anche dei delitti precedenti nei confronti dei tre parà», ha detto il ministro dell'Interno francese Claude Guéant. «Si arrenderà».

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