Tolosa, blitz della polizia. Il killer è morto

di Francesca Porta 

Mohamed Merah è rimasto ucciso dopo l'irruzione delle forze dell'ordine nel suo appartamento. Tre poliziotti sono stati feriti

Francesca Porta

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Foto LaPresse

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Aveva detto di voler «morire con le armi in pugno» e così è stato. Mohamed Merah, il giovane qaedista accusato di essere il killer della strage alla scuola ebraica di Tolosa, è rimasto ucciso questa mattina in un blitz della polizia francese. Secondo le prime notizie, il ragazzo avrebbe aperto il fuoco sugli agenti e poi si sarebbe gettato dalla finestra nel tentativo di scappare.

Dopo oltre 24 ore di assedio, con Merah asserragliato nel suo appartamento di Cote Pavee, gli agenti hanno fatto irruzione nel palazzo, lanciando gas paralizzanti. Una volta entrate le teste di cuoio, si è immediatamente sviluppato uno scontro a fuoco, che ha portato al ferimento di tre poliziotti. Uno di loro sarebbe in gravi condizioni.

La polizia aveva tentato più volte di entrare nel palazzo, ma Merah aveva sempre risposto sparando in direzione degli agenti. L'intenzione era quella di «catturarlo vivo» (come aveva ordinato il presidente Nicolas Sarkozy), ma questa notte la situazione sembrava essere precipitata: verso la mezzanotte si sono uditi due colpi di arma da fuoco provenire dall'interno dell'appartamento. I poliziotti hanno iniziato a pensare che il killer si fosse tolto la vita. Questa mattina, infine, la decisione di fare irruzione.

Merah, che era appena tornato in Francia dopo un periodo trascorso nella regione al confine tra Pakistan e Afghanistan (sede di diversi gruppi di Al Qaeda), aveva rivendicato l'omicidio del professore e dei tre bambini della scuola ebraica. In una telefonata a France 24, il giovane aveva detto di averlo fatto «per vendicare i morti palestinesi» e che la strage era «solo l'inizio di un'importante campagna terroristica».

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