Alla ricerca del tesoro di Hatvany: forse nascosto in una miniera

di Francesca Porta 

La collezione di quadri del barone ungherese era scomparsa durante la Seconda Guerra Mondiale. Ora alcuni studiosi pensano di averla localizzata vicino a Dresda

Francesca Porta

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Una catena montuosa in Sassonia - Foto Corbis Images

Una catena montuosa in Sassonia - Foto Corbis Images

Al confine tra la Germania e la Repubblica Ceca, a circa 90 minuti da Dresda, sorge una catena montuosa che separa la Sassonia dalla Boemia: sono i cosiddetti Monti Metalliferi. Su queste montagne, nascosta in una valle, c'è una miniera d'argento ricca di tunnel e gallerie che da anni non vengono esplorate.

L'ultima volta in cui qualcuno si è addentrato in questi cunicoli è stato intorno al 1944 (così hanno calcolato gli esperti), quando un convoglio di SS naziste arrivò da Budapest con un carico misterioso. Il trasporto fu dichiarato top-secret e per anni gli studiosi tedeschi si sono chiesti cosa potesse essere stato nascosto all'interno della miniera.

Oggi, a quasi 70 anni di distanza, un gruppo di archeologi tedeschi ha deciso che è arrivato il momento di scoprirlo. Dopo aver collocato all'interno della montagna un generatore di neutroni in grado di esplorare le gallerie, gli studiosi hanno capito che nella miniera ci sono delle "stanze" e, grazie all'analisi di diversi documenti e antiche testimonianze, sono arrivati anche a comprenderne il probabile contenuto.

Secondo gli archeologi, nella miniera d'argento si nasconderebbe la collezione di dipinti di Ferenc Hatvany, un barone ungherese di origini ebraiche che, nella prima metà del Novecento, era in possesso di numerosi capolavori ottocenteschi (come Monet, Manet e Cézanne).

Alcuni quadri della sua collezione furono requisiti dopo la Seconda Guerra Mondiale dall'Armata Rossa e ora si trovano in diversi musei del mondo, ma la maggior parte dei dipinti di Hatvany furono portati via alla fine del 1944 da un gruppo di SS guidato da Adolf Eichmann. Lo storico Burkhart List sostiene che questi quadri (potrebbero essere 250, ma anche 500) sarebbero stati nascosti nella miniera sui Monti Melliferi.

Per questo nel mese di maggio gli studiosi apriranno un varco nella montagna e si introdurranno nelle gallerie alla ricerca di quello che potrebbe essere un tesoro inestimabile. Sia dal punto di vista economico (potrebbe infatti avere un valore superiore ai 700 milioni di euro), sia dal punto di vista artistico e culturale.

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