Cuba, l'incontro tra il Papa e Fidel Castro

di Francesca Porta 

Il viaggio di Benedetto XVI nell'isola si conclude con un colloquio destinato a entrare nella storia

Francesca Porta

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Foto AP/LaPresse

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Ci sono incontri destinati a entrare nei libri di storia. A rimanere a lungo impressi nella memoria collettiva. Uno di questi è senza dubbio l'incontro tra Papa Giovanni Paolo II e Fidel Castro: era il 1998 ed era la prima volta che un Pontefice metteva piede sul suolo cubano e stringeva la mano al leader comunista. Le foto di quell'avvenimento fecero il giro del mondo e divennero un simbolo dell'importanza del dialogo e della riconciliazione.

Ieri, a 14 anni di distanza, c'è stato un nuovo, importante incontro: quello tra il successore di Wojtyla, Papa Benedetto XVI, e un Fidel Castro alquanto invecchiato e prostrato dalla malattia. I due si sono visti nella Nunziatura Apostolica de L'Havana e il loro colloquio è durato circa trenta minuti, come era stato previsto. Il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, lo ha definito un incontro «cordiale, vivace, animato, intenso».

Fidel Castro ha ringraziato il Papa per due beatificazioni: quella di Madre Teresa, per la quale il leader maximo nutre sentimenti di venerazione e gratitudine, e quella di Giovanni Paolo II. Ha inoltre raccontato di aver seguito tutto il viaggio del Pontefice a Cuba attraverso la televisione e, da parte sua, Benedetto XVI si è detto «felice di essere a Cuba e della cordialità con cui è stato accolto».

Dopo un rapido scambio di convenevoli (tra cui alcuni commenti sugli acciacchi dell'età, dato che i due sono quasi coetanei), Castro ha posto domande sui cambiamenti nella liturgia della Chiesa e sulle problematiche che oggi l'umanità si trova ad affrontare, dal punto di vista religioso, ma anche culturale e scientifico.

Papa Benedetto XVI ha risposto alle domande del Comandante e ha parlato dell'assenza di Dio e dell'importanza del rapporto tra fede e ragione. L'incontro è terminato con un saluto cordiale della moglie di Fidel, Dalia, e dei loro due figli. Fidel, inoltre, ha chiesto al Papa di inviargli dei libri per approfondire meglio le tematiche affrontate nel colloquio. E Bendetto XVI ha risposto: «Devo pensare a quali titoli inviarle».

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