Birmania, la vittoria di Aung San Suu Kyi

di Francesca Porta 

La leader dell'opposizione ha ottenuto un seggio in Parlamento

Francesca Porta

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«È l'inizio di una nuova era». Sono queste le parole con cui Aung San Suu Kyi, leader dell'opposizione birmana, ha commentato la sua vittoria nelle elezioni suppletive di domenica 1 aprile.

Dopo 15 anni trascorsi in isolamento, tra carcere e arresti domiciliari, San Suu Kyi, simbolo della democrazia birmana e icona dell'opposizione al regime, ha ottenuto un seggio in Parlamento. È stata una vittoria schiacciante: San Suu Kyi è stata eletta con l'82% dei voti, mentre il suo partito, la Lega nazionale per la democrazia, ha conquistato 43 seggi su 44.

Non appena saputo della vittoria, San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace nel 1991, ha parlato di una «vittoria del popolo» e ha raccomandato ai suoi sostenitori «di bandire ogni proposito, attività e comportamenti che possano fare torto ad altre organizzazioni».

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