Usa, strage al college. Almeno sette morti

di Francesca Porta 

Un ex studente di 43 anni ha aperto il fuoco durante una lezione. Ora è stato fermato dalla polizia

Francesca Porta

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Foto AP/LaPresse

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È di sette morti e tre feriti il bilancio, al momento ancora provvisorio, della strage avvenuta ieri a Oakland, in California. Intorno alle 10.20 (ora locale), un uomo di 43 anni ha aperto il fuoco in una classe della Oikos University, un piccolo college indipendente di ispirazione cristiana, uccidendo sette studenti tra i 20 e i 40 anni.

Secondo le prime notizie, il killer, di origine coreana, si chiamerebbe One Goh e sarebbe un ex studente dell'università: il pastore coreano Jong Kim, fondatore del college, ha detto infatti che l'uomo aveva studiato infermieristica alla Oikos fino a qualche mese fa, per poi abbandonare improvvisamente gli studi. La polizia ha inoltre dichiarato che l'uomo non ha precedenti penali e che avrebbe agito da solo.

Non si spiega, allora, il motivo per cui ieri One Goh sia tornato a lezione, nella classe di infermieristica, e a un certo punto abbia sparato oltre trenta colpi in direzione dei compagni. In seguito, l'uomo è salito a bordo della sua auto e si è recato in un supermercato vicino, dove ha confessato il delitto a una guardia giurata ed è stato immediatamente fermato dalla polizia.

Questa è solo l'ultima di una lunga serie di stragi che da anni si consumano nelle scuole statunitensi. Per citare gli ultimi casi, lo scorso febbraio, in Ohio, uno studente di una scuola superiore uccise tre ragazzi, mentre nel febbraio 2010, a Huntsville, una professoressa sparò ai suoi colleghi durante una riunione di facoltà, uccidendone tre. Ma l'elenco sarebbe, purtroppo, molto più lungo.

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