Obama sull'autobus
di Rosa Parks

di Francesca Porta 

Il presidente degli Stati Uniti si è seduto sullo stesso bus dove nel 1955 Rosa Parks, una passeggera nera, si rifiutò di cedere il suo posto a un bianco

Francesca Porta

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Era il 1955 quando Rosa Parks, una sarta di colore, rifiutò di cedere il suo posto a un passeggero bianco su un autobus. Rosa, stanca di dover restare relegata nella parte posteriore del pullman solo perché nera, rimase seduta al suo posto nonostante l'autista le avesse ordinato di alzarsi. Per la sua decisione, Rosa fu arrestata e diventò simbolo della lotta contro la segregazione razziale negli Stati Uniti.

Ora, a 57 anni di distanza da quel giorno, l'America ha un presidente nero. Un uomo che certo non dimentica il lungo percorso che i cittadini neri americani hanno dovuto affrontare per ottenere gli stessi diritti civili dei bianchi. Per questo, di passaggio a Dearbord, in Michigan, Barack Obama non ha dimenticato di visitare il museo in cui è custodito l'autobus dove Rosa Parks pronunciò il "gran rifiuto".

Salito sul mezzo, Obama è rimasto seduto in silenzio per qualche minuto, in ricordo di Rosa e del suo importante gesto. «Sono rimasto semplicemente seduto per un momento», ha detto il presidente. «E ho riflettuto sul coraggio e sulla tenacia che fanno parte della nostra storia recente e che sono rappresentate a volte da persone sconosciute».

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