Liberata la nave Enrico Ievoli, a bordo sei italiani

di Francesca Porta 

La petroliera era stata sequestrata dai pirati il 27 dicembre 2011 al largo delle coste dell'Oman

Francesca Porta

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Foto Getty Images

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La nave Enrico Ievoli, sequestrata dai pirati il 27 dicembre 2011 al largo delle coste dell'Oman, è finalmente libera di tornare a casa.

A bordo della petroliera di proprietà della società Marnavi di Napoli, ci sono 18 persone: 5 cittadini ucraini, 7 indiani e 6 italiani. Insieme hanno trascorso quattro mesi nelle mani dei pirati. Ora, finalmente, l'incubo è finito.

Il comandante Agostino Musumeci è riuscito a contattare l'armatore e a informarlo che «la nave è già partita dalle coste della Somalia (dove era stata portata dopo il sequestro, ndr)» e che l'equipaggio è in buone condizioni di salute. «Stiamo molto bene, è tutto sotto controllo», ha infatti dichiarato il comandante. «L'equipaggio sta benissimo».

Ad annunciare il rilascio della petroliera è stato il ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata, che ha espresso «grande soddisfazione per un esito positivo perseguito con tenacia, determinazione e altissima professionalità da tutti i soggetti istituzionali coinvolti».

«La vicenda della Enrico Ievoli» - ha proseguito il ministro Terzi - «è stata in questi mesi al centro di un'ampia azione diplomatica. Questo caso conferma ulteriormente la gravità della minaccia alla sicurezza rappresentata dal fenomeno della pirateria su cui l'Italia è impegnata a favorire la massima attenzione e un sempre maggiore coordinamento nell'azione di contrasto da parte della comunità internazionale».

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