L'Unione Europea si mobilita per Yulia Tymoshenko

di Francesca Porta 

L'ex premier ucraina, condannata per abuso di potere, ha detto di essere stata picchiata in carcere

Francesca Porta

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Yulia Tymoschenko - Foto LaPresse

Yulia Tymoschenko - Foto LaPresse

È una vera e propria mobilitazione internazionale quella che si sta mettendo in moto per salvare l'ex premier dell'Ucraina Yulia Tymoshenko.

L'eroina della rivoluzione arancione e attuale leader dell'opposizione, condannata a sette anni di reclusione per abuso di potere e in attesa di giudizio per evasione fiscale e malversazione, ha infatti dichiarato di essere stata maltrattata in carcere.

Già sofferente per un'ernia al disco (la Tymoshenko rifiuta la cura perché non si fida dei medici scelti dal governo), l'ex premier ha ora iniziato uno sciopero della fame per protestare contro le percosse e i maltrattamenti da lei subiti.

A nulla sono valse le smentite dell'amministrazione penitenziaria ucraina: l'Unione Europa si sta mobilitando per chiedere al governo di Viktor Yanukovich di fare luce sulla situazione.

Le critiche più aspre arrivano dalla Germania: il presidente Joachim Gauck ha appena rifiutato un invito ufficiale in Ucraina e il ministro dell'Ambiente Norbert Röttgen ha suggerito agli altri Stati europei di boicottare le partite in degli Europei di calcio, che si svolgeranno il prossimo giugno proprio in Ucraina.

Secondo il settimanale tedesco Spiegel, che però non cita nessuna fonte, anche la cancelliera Angela Merkel avrebbe manifestato l'intenzione di annullare la sua partecipazione a Euro 2012 nel caso in cui Yulia Tymoschenko non venisse scarcerata.

«Crescente preoccupazione» per le condizioni della Tymoschenko è stata espressa in questi giorni anche dal nostro ministro degli Esteri, Giulio Terzi di Sant'Agata, che ha chiesto al governo di Kiev di «fare luce» sull'accaduto.

 

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