Obama a sorpresa in Afghanistan

di Francesca Porta 

A un anno esatto dall'uccisione di Bin Laden, il presidente arriva in Afghanistan e incontra il presidente Karzai

Francesca Porta

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Foto LaPresse

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«Miei cari americani, abbiamo viaggiato un decennio attraverso le nubi scure della guerra. E ora qui, in Afghanistan, nel buio prima dell'alba, possiamo vedere all'orizzonte la luce di un nuovo giorno». Sono queste le parole con cui oggi il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è rivolto agli americani in un discorso alla Nazione in diretta dall'Afghanistan.

A un anno esatto di distanza dalla diretta tv in cui fu annunciata l'uccisione di Osama Bin Laden, il presidente ha infatti deciso di fare una visita a sorpresa alle truppe americane in Afghanistan. Dopo aver salutato i soldati statunitensi, Obama ha incontrato il presidente afghano Hamid Karzai: i due hanno siglato un importante accordo di partenariato che prevede l'impegno degli Usa in Afghanistan per i prossimi 10 anni.

In pratica, il ritiro delle truppe da combattimento è previsto entro il 2014, ma la coalizione Nato continuerà ad essere presente (con militari e civili) in Afghanistan per addestrare, consigliare e assistere gli afghani nel processo di democratizzazione del Paese. Il ruolo dei soldati della coalizione diventerà esclusivamente di supporto.

«Abbiamo un percorso chiaro per completare la nostra missione in Afghanistan», ha detto il presidente Obama. «L'obiettivo che avevo fissato, sconfiggere Al Qaeda e impedirle di rinascere, è ora alla nostra portata».

La visita di Obama è stata seguita da un attentato terroristico a Kabul: un uomo si è fatto saltare in aria davanti al Green Village, una guest house fortificata usata dal personale dell'Onu e dell'Unione Europea. Nell'attacco sono morti cinque civili e una guardia.

 

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