Francia, Hollande è il nuovo presidente

di Francesca Porta 

Il candidato socialista ha vinto con circa il 52% dei voti. Sarkozy: «Gli auguro buona fortuna»

Francesca Porta

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La Francia ha deciso di voltare pagina. Dopo 17 anni di presidenza neogollista, domenica 6 maggio i francesi hanno eletto un presidente socialista: François Hollande. Secondo i risultati ufficiali, colui che viene considerato l'erede di Mitterrand ha ottenuto il 51,7% dei voti, contro il 48,3% di Nicolas Sarkozy.

La vittoria di Hollande, e dunque la sconfitta del presidente uscente, è stata chiara sin dalle prime proiezioni. Il primo a rendersene conto è stato proprio Sarkozy, che ha deciso di annullare la festa prevista in Place de la Concorde in caso di vittoria ancor prima della chiusura delle urne.

Dopo aver telefonato a Hollande per augurargli «buona fortuna», Sarkozy ha parlato di fronte ai suoi sostenitori. «Torno a essere francese tra i francesi. François Hollande è il nuovo presidente della Francia e deve essere rispettato. Ringrazio tutti voi per l'onere e l'onore immenso di essere stato presidente per 5 anni».

Sarkozy ha poi dichiarato di non avere l'intenzione di guidare il suo partito alle elezioni legislative del 17 giugno e si è rivolto ai suoi sostenitori dicendo: «Non vi dividete, restate uniti, è mia tutta la responsabilità di questa sconfitta».

Circa un'ora dopo il discorso del presidente uscente, nella piazza della città di Tulle (feudo elettorale di Hollande) è arrivato il nuovo Capo di Stato. Centinaia di sostenitori festanti lo attendevano in strada e, a Parigi e in tutto il resto del Paese, altre migliaia di persone aspettavano le sue parole di fronte a maxischermi e televisioni. Tra di loro anche decine di giovani che assistono per la prima volta nella loro vita a una vittoria della sinistra.

«I francesi hanno scelto il cambiamento e mi impegnerò per essere all'altezza». Le prime parole di Hollande sono state accolte da applausi e urla di gioia. «Sarò il presidente di tutti. Questa sera non ci sono due France, c'è una sola Nazione. Ognuno sarà trattato allo stesso modo, stessi diritti e stessi doveri».

Le priorità del nuovo presidente? L'equità e i giovani. «Chiedo di essere giudicato sulla base di questi due impegni», ha detto Hollande. «Ogni mia scelta, ogni mia decisione, sarà fatta sue questi due criteri: è una scelta giusta, è per i giovani? E quando alla fine del mandato guarderò ciò che avrò fatto per il Paese, mi farò la stessa domanda: ho portato avanti la causa dell'eguaglianza, e ho portato i giovani a occupare un ruolo nella Repubblica?». Gli applausi hanno sovrastato più e più volte la voce del neo-eletto presidente. Una fisarmonica ha intonato La vie en rose.

Quella appena passata è stata una notte di festeggiamenti per alcuni, di delusione per altri. La parte difficile, come sempre, inizia oggi. Come reagiranno i mercati al cambiamento? Come si modificherà il rapporto in Europa tra la Francia e la Germania di Angela Merkel? Come procederà Hollande nel gestire la crisi economica? Per avere tutte le risposte, si sa, ci vorrà tempo.

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