Egitto al voto: seggi aperti per eleggere il nuovo presidente

di Francesca Porta 

Il 23 e 24 maggio oltre 50 milioni di egiziani sono chiamati a votare per il nuovo presidente. Sono le prime elezioni presidenziali dopo il regime di Mubarak

Francesca Porta

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Sono in coda dall'alba davanti ai seggi elettorali. Sono uomini che vogliono esprimere la propria opinione dopo anni di regime. Sono donne che fanno valere i diritti civili e politici conquistati con fatica. Sono emozionati e ansiosi. E sono più di cinquantamila.

Insieme, ognuno con la propria storia e con le proprie idee, i cittadini egiziani sono chiamati in questi giorni a eleggere un nuovo presidente e dunque a decidere quale sarà il futuro del Paese dopo la rivoluzione che ha messo fine alla dittatura di Hosni Mubarak. 

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I candidati alle presidenziali sono dodici. Secondo gli esperti, difficilmente qualcuno raggiungerà il 50% dei voti al primo turno, cosa che renderà necessario il ballottaggio. I candidati favoriti sono quattro: l'islamista Mohammed Morsi, dei Fratelli Musulmani; Abdel-Moneim Abol Fotoh, islamista moderato che ha ottenuto anche l'appoggio di liberali, cristiani e intellettuali di sinistra; l'ex premier Ahmed Shafik; l'ex capo della Lega Araba Amr Moussa, veterano del regime Mubarak.

L'insediamento del nuovo presidente è previsto entro il 30 giugno, giorno in cui il Consiglio supremo delle Forze Armate dovrà passare i suoi poteri al neoeletto.

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