Vaticano, si cercano gli altri "corvi"

di Francesca Porta 

Continuano le indagini per scoprire chi ha sottratto alcuni documenti riservati della Santa Sede

Francesca Porta

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Sulla sinistra Paolo Gabriele, il maggiordomo del Papa - Foto
LaPresse

Sulla sinistra Paolo Gabriele, il maggiordomo del Papa - Foto LaPresse

L'arresto di Paolo Gabriele è stato solo l'inizio. Dopo l'interrogatorio e il fermo del maggiordomo del Papa, continuano le indagini sui "corvi" che hanno sottratto alcuni documenti riservati del Vaticano e ne hanno favorito la pubblicazione.

La Gendarmeria vaticana ha perquisito l'abitazione di Gabriele (formalmente accusato di furto aggravato) e vi ha trovato un'ingente quantità di carte («quattro casse»). Queste, insieme alle dichiarazioni che il maggiordomo starebbe rilasciando agli avvocati, potrebbero presto portare le indagini a una svolta.

In particolare, gli inquirenti sono alla ricerca di altri "corvi", i complici di Paolo Gabriele. Sembra infatti poco credibile che il maggiordomo sia riuscito a trafugare i documenti e a portarli all'esterno senza un aiuto. Secondo le prime notizie, tra i possibili sospettati ci sarebbe anche un cardinale italiano.

A rinforzare il sospetto che lo scandalo coinvolga alti prelati concorre il fatto che la Commissione d'indagine incaricata dal Papa di far luce sul caso sia composta interamente da cardinali. Gli unici che, secondo il diritto canonico, hanno l'autorizzazione di indagare sui pari grado.

Intanto, questa mattina si apre la fase dell'istruttoria formale delle indagini, guidata dal giudice istruttore del Tribunale vaticano Piero Antonio Bonnet. Il cerchio si sta stringendo.

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