Un piccolo neo sul disco solare. È questo l'aspetto del pianeta
Venere quando transita davanti al Sole. Può
sembrare un fenomeno poco spettacolare (un'eclissi lo è certo di
più), ma in realtà si tratta di un evento astronomico rarissimo e
imperdibile.
Succederà il 6 giugno, tra mezzanotte e l'alba,
e poi non si ripeterà più per 105 anni, dunque fino al
2117. Ciò significa che per tutte le persone oggi viventi
questa è l'unica occasione per assistervi. Un'occasione
imperdibile.
Il transito inizierà intorno a mezzanotte e si concluderà alle
6.34: Venere sfilerà lentamente davanti al Sole, compiendo
un tragitto di circa 6 ore e 40 minuti. Il
fenomeno, dovuto al perfetto allineamento fra Sole, Venere e
Terra, sarà visibile da sette continenti: nelle
prime ore ad ammirarlo saranno Stati Uniti, Canada e parte del
Sudamerica, mentre la fase finale del percorso sarà osservabile
dall'Europa, dalla costa est dell'Africa e dall'Asia.
In Italia, Venere sarà visibile a partire dal
sorgere del Sole (intorno alle 5.30) fino
alle 6.50. In posizione favorevole per lo spettacolo sono
tutte le regioni esposte a est, come il Friuli Venezia Giulia e le
coste adriatiche. Ma in tutta Italia, purchè ci siano il cielo
sereno e l'orizzonte libero a est, Venere si farà vedere.
Oltre a un evento raro, il transito di Venere sul Sole è anche
una grande opportunità per scienziati e astrologi. Quando si
verifica questo fenomeno, infatti, è più facile calcolare
la distanza tra i pianeti del Sistema Solare e scoprire
l'eventuale presenza di nuovi corpi celesti. In
passato il transito veniva osservato proprio per questo motivo: da
Keplero a Horrocks, da Halley a Lomonosov, tutti gli scienziati
delle stelle più celebri si occuparono di questo evento
astronomico.
Già a metà del 1600, gli esperti avevano scoperto che il
passaggio di Venere avviene due volte nel giro di otto anni
e poi a distanza di oltre 100 anni. Così è stato: l'ultimo
transito risale all'8 giugno 2004. Ora ne attendiamo un altro, a
distanza di otto anni esatti, e il prossimo sarà tra 105 anni.
Insomma, se non l'avete visto nel 2004, è proprio il caso di
puntare la sveglia qualche ora prima del solito. Un'ultima cosa: se
pensate di osservare il fenomeno, ricordatevi di non
guardare mai il Sole direttamente, ma solo attraverso
vetri protettivi. Anche all'alba, infatti, esiste il rischio di
danneggiare gli occhi.