Strage di Denver, il killer in tribunale lunedì

di Francesca Porta 

James Holmes ha sparato sugli spettatori alla prima di Batman in un cinema di Denver. Dodici persone sono morte, 50 sono rimaste ferite

Francesca Porta

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Foto Getty Images

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Lunedì mattina James Eagan Holmes siederà in tribunale di fronte a un giudice. Il 24enne ex dottorando in neuroscienze sarà processato per aver aperto il fuoco in una delle sale del cinema di Aurora, nella periferia di Denver, durante la prima del film The Dark Knight Rises, nuovo episodio sulle avventure di Batman. Sarà processato per sparato su settantuno persone, uccidendone dodici (ma il bilancio è ancora provvisorio) e ferendone oltre cinquanta.

Tra le vittime ci sarebbero anche diversi bambini e, secondo quanto dichiarato dal Pentagono, tre militari americani. Di certo c'è Jessica Ghawi, una giovane cronista sportiva che lo scorso giugno era scampata alla strage compiuta da un uomo che aveva aperto il fuoco in un centro commerciale di Toronto. Tra i morti anche un giovane di 27 anni, Alex Sullivan, che proprio quel giorno festeggiava il suo compleanno.

L'episodio è avvenuto nella notte tra giovedì 19 e venerdì 20 luglio. James Holmes, con una maschera antigas simile a quella di Bane (Flagello - il cattivo del film), ha acquistato il biglietto per la proiezione di mezzanotte nel Century 16 Movie Theatre, ad Aurora. Il travestimento non ha destato sospetti perché molti spettatori indossavano maschere di Batman e di altri personaggi del film.

Dopo venti minuti dall'inizio della proiezione, Holmes ha lanciato un fumogeno nella sala e poi ha iniziato a sparare a bruciapelo sugli spettatori (tra i quali c'erano molti bambini) con due pistole, un fucile semiautomatico e un fucile a pompa. Dopo la strage, il ragazzo ha cercato di raggiungere la sua auto nel parcheggio, ma è stato fermato e preso in custodia dalle forze dell'ordine.

Durante l'interrogatorio, James Holmes ha rivelato di aver lasciato il suo appartamento pieno di bombe ed esplosivo con l'intenzione di compiere una seconda possibile strage. Il giovane, infatti, aveva preparato e innescato degli ordigni che sarebbero scattati all'ingresso degli agenti nell'abitazione. Poi, evidentemente, ha deciso di rivelarlo nell'interrogatorio. La polizia ha isolato la zona e gli artificeri hanno lavorato per ore cercando di capire come disinnescare le bombe: ora sembra che il piano sia di farle detonare utilizzando un robot.

Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, tutte le armi in possesso di Holmes sono state acquistate legalmente negli scorsi due mesi. La notizia ha naturalmente riaperto l'eterno dibattito sulla legislazione statunitense che riguarda l'acquisto delle armi da fuoco. La vicenda aprirà poi certamente anche un'altra vasta discussione: quella sulla pena di morte. Il Colorado, infatti, è uno degli Stati americani in cui è ancora applicabile la pena capitale.

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DA STYLE.IT

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