Wodjan Shaherkani parteciperà alle Olimpiadi.
Dopo giorni di discussioni e incertezze, ora la notizia è
finalmente ufficiale: la judoka, prima atleta saudita nella storia
a essere ammessa ai Giochi Olimpici, potrà gareggiare.
L'ostacolo alla sua partecipazione era lo
hijab, il velo (che copre anche collo e spalle)
tradizionalmente indossato dalle donne in Arabia Saudita. Il velo,
infatti, è considerato regolare in molti sport (ad esempio nel
rugby e nel calcio), ma non nel judo. La motivazione è pratica:
questa disciplina prevede particolari mosse in cui
l'utilizzo del velo può essere pericoloso per
l'atleta.
Per questo la Federazione Internazionale di Judo (Ljf) aveva
chiesto a Wodjan Shaherkani di gareggiare a capo
scoperto. La richiesta ha causato l'indispettita reazione
della delegazione saudita, che si è detta pronta a ritirare le
atlete donne dalle competizioni.
In pochi giorni, però, il Comitato Olimpico e la Ljf hanno
trovato un accordo: la Shaherkani potrà portare lo hijab, ma non
uno qualsiasi. Dovrà indossare un velo speciale,
prodotto in Olanda e recentemente riconosciuto dalla Fifa, che si
chiude con un velcro e permette quindi una rapida apertura nel caso
in cui venga tirato.
Wodjan Shaherkani sarà quindi sul tatami al pari delle altre
atlete. Il primo appuntamento per vederla è venerdì 3
luglio nella gara dei 78 kg.
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