Breivik è sano di mente,
condannato a 21 anni

di Francesca Porta 

L'autore delle stragi del 22 luglio 2011 è stato giudicato capace di intendere e di volere e condannato ad almeno 21 anni di reclusione

Francesca Porta

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Anders Breivik - Foto LaPresse

Anders Breivik - Foto LaPresse

Anders Behring Breivik è sano di mente e resterà in carcere per almeno 21 anni. È questa la decisione del tribunale di prima istanza di Oslo annunciata nel giorno conclusivo del processo all'estremista di destra che il 22 luglio 2011 uccise 77 persone a Oslo e Uotya.

Nella sentenza, la Corte giudica Breivik «capace di intendere e di volere», come indicato dalla seconda perizia psichiatrica presentata al tribunale, e lo ha condannato alla reclusione in carcere per 21 anni. Si tratta della pena massima prevista dalla legge norvegese, ma la detenzione è prolungabile all'infinito se, allo scadere degli anni previsti, il condannato sarà giudicato ancora pericoloso.

Breivik, che all'entrata in aula ha salutato alzando il braccio destro con il pugno chiuso, ha accolto con un sorriso la sentenza. Il suo obiettivo, più volte dichiarato, era infatti quello di essere riconosciuto sano di mente. Se fosse stato dichiarato «schizofrenico paranoide» e «psicotico», come indicato dalla prima perizia, sarebbe stato internato in un istituto psichiatrico. E, aveva detto il killer, per lui l'ospedale psichiatrico sarebbe stata una condanna «peggiore della morte», perché avrebbe voluto dire vedere calpestati i suoi «ideali».

La linea dell'estremista di destra è sempre stata questa, sin dall'inizio del processo: il suo gesto, ha dichiarato «non è stato quello di uno psicopatico», bensì un'azione «necessaria» per difendere «la cultura norvegese» dalla «immigrazione in massa dei musulmani», favorita secondo lui dalla politica laburista.

È seguendo quest'ideologia ultra-nazionalista e islamofoba, dunque, che il 22 luglio 2011 Anders Breivik ha compiuto le due stragi che sono costate la vita a ben 77 persone. Prima il killer ha fatto esplodere un'autobomba nel centro di Oslo, uccidendo 8 persone, poi si è recato sull'isola di Utoya, dove si stava svolgendo una convention di giovani del Partito Laburista, e lì ha sparato all'impazzata uccidendo 69 ragazzi.

Ora ad attendere Anders Breivik c'è il carcere di Ila. Dal quale, molto probabilmente, non uscirà mai più.

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