Fondo salva Stati, via libera (condizionato) dalla Corte tedesca

di Francesca Porta 

I giudici di Karlsruhe hanno approvato la creazione dell'Esm, ponendo però alcune condizioni

Francesca Porta

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I giudici della Corte Costituzionale tedesca - Foto LaPresse

I giudici della Corte Costituzionale tedesca - Foto LaPresse

La Corte costituzionale tedesca ha approvato il fondo salva Stati. Dopo settimane di discussioni e polemiche, questa mattina i giudici di Karlsruhe hanno espresso il primo parere positivo in merito al meccanismo europeo di stabilità (Esm).

Il compito del fondo salva Stati è quello di finanziare i Paesi dell'Ue che si trovano in situazioni economiche difficili attraverso dei prestiti. La disponibilità iniziale del nuovo fondo dovrebbe ammontare a 500 miliardi di euro, e ogni Stato dovrebbe contribuire con una quota proporzionata a quella posseduta presso la Bce (per la Germania ammonterebbe a 190 miliardi di euro, per l'Italia a 125 miliardi).

Un fondo simile è in realtà già esistente (si chiama Efsf), ma il suo meccanismo è diverso. Il fondo attuale, infatti, prima di poter effettuare interventi concreti, deve raccogliere risorse emettendo sul mercato bond garantiti dai Paesi. Il nuovo fondo salva Stati, invece, è finanziato progressivamente negli anni dai Paesi membri dell'Ue fino ad arrivare a raccogliere i già citati 500 miliardi di euro.

L'Esm, oltre a concedere dei prestiti, potrebbe anche comprare i titoli di Stato dei Paesi in difficoltà, attivando così lo scudo anti-spread fortemente voluto dal premier italiano Mario Monti e dal presidente della Bce Mario Draghi.

Il fondo salva Stati, già approvato dal Parlamento tedesco, era arrivato sul tavolo della Corte costituzionale perché 37mila cittadini avevano il dubbio che il meccanismo fosse incompatibile con la Costituzione. Secondo gli oppositori, l'Esm potrebbe avere troppa autonomia di intervento, e potrebbe costare alla Germania ben più dei 190 miliardi di euro previsti.

Proprio per evitare questo rischio, la Corte costituzionale ha posto delle condizioni al via libera: il contributo della Germania dovrà essere limitato ai 190 miliardi di euro previsti, e qualsiasi eventuale aumento dovrà essere sottoposto al parere del Parlamento tedesco. Con questi paletti, secondo la Corte, si può procedere con la creazione dell'Esm. Così come si può procedere con il fiscal compat, l'accordo che prevede un'unione più stretta nell'eurozona dal punto di vista fiscale.

La decisione dei giudici di Karlsruhe è stata accolta con un applauso dal Parlamento europeo, e con gli indici in rialzo nelle Borse di tutta Europa. A Milano, l'indice Ftse Mib è salito all'1,50%, mentre lo spread è sceso sotto i 340 punti. L'euro arriva a valere 1,2902 dollari: il livello più alto dal 14 maggio scorso.

Leggi anche:

>>Come funziona la scudo anti-spread

>>Eurogruppo, accordo raggiunto su crescita e scudo anti-spread

 

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