Siria, l'Onu: «Aumentano le violazioni dei diritti umani»

di Francesca Porta 

Secondo la Commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite, «le forze governative e i ribelli hanno commesso crimini di guerra»

Francesca Porta

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Foto Getty Images

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Il conflitto in Siria si sta facendo sempre più violento. Ad affermarlo, dopo un'ulteriore analisi della situazione del Paese, è stata la Commissione d'inchiesta dell'Onu guidata da Paulo Pinheiro: «Le forze governative e i ribelli hanno commesso crimini di guerra e pesanti violazioni dei diritti umani. Le forze del regime si sono macchiate anche di crimini contro l'umanità».

«Le gravi violazioni dei diritti umani sono cresciute in numero, frequenza e intensità», ha dichiarato Pinheiro. «Rapimenti e uccisioni sono in corso tra sunniti da un lato, sciiti e alawiti dall'altro, mentre gruppi minoritari (come cristiani e drusi) stanno organizzando gruppi di autodifesa, perché le loro comunità si sentono minacciate dalla violenza sempre più settaria».

La Commissione d'inchiesta ha inoltre rilevato la «crescente presenza di elementi stranieri, tra cui militanti jihadisti» nel Paese. «Alcuni si stanno unendo alle forze antigovernative, mentre altri stanno creando propri gruppi e operano in modo indipendente», ha detto Paulo Pinheiro. «Tali elementi tendono a spingere i combattimenti anti-governativi verso posizioni più radicali».

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