Pola, la neonata scambiata per una bomba

di Francesca Porta 

Alcuni soldati polacchi di stanza in Afghanistan pensavano di aver trovato una bomba. Invece si trattatava di una bambina

Francesca Porta

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La piccola Pola - Foto LaPresse

La piccola Pola - Foto LaPresse

Quel pacco abbandonato sul ciglio della strada sembrava proprio una bomba. Quando l'hanno avvistato, i soldati polacchi dell'Isaf che stavano pattugliando la zona, nella provincia afghana di Kunar, non hanno avuto dubbi.

«Abbiamo dato l'allarme per una possibile bomba artigianale collocata dai telebani e abbiamo adottato tutte le precauzioni del caso», ha raccontato un portavoce del contingente polacco in Afghanistan. «È stata grande la sorpresa quando abbiamo sentito che all'interno del pacco qualcosa si muoveva».

Quando hanno sollevato lo scatolone, infatti, i militari hanno scoperto una bambina appena nata avvolta in un asciugamano. Non trovando nessuno nei paraggi, i soldati hanno preso con loro la piccola e l'hanno portata alla base militare dell'Isaf, dove è stata visitata dai medici del pronto soccorso.

Alcuni soldati si sono subito recati nel vicino centro abitato per comprare tutto il necessario per accudire la bambina: biberon, latte, ciuccio e pannolini. E le hanno anche regalato un nome: Pola, in onore della loro patria, la Polonia. Ora la piccola sarà affidata alle autorità governative afghane.

DA STYLE.IT

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