Monti all'Onu: «Italia in prima fila contro la crisi»

di Francesca Porta 

Il premier ha tenuto il suo primo discorso davanti all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York

Francesca Porta

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Il premier Mario Monti interviene all'Assemblea Generale
dell'Onu - Foto AP/LaPresse

Il premier Mario Monti interviene all'Assemblea Generale dell'Onu - Foto AP/LaPresse

Diritti umani, ambiente, missioni di pace, energia nucleare, mondo arabo. E, soprattutto, crisi economica. Sono questi i temi toccati dal presidente del Consiglio Mario Monti durante il discorso tenuto ieri a New York davanti all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Accolto dagli applausi dei leader degli altri Paesi del mondo, il premier ha esordito parlando della difficile situazione in cui si trova l'Europa. «Quella che stiamo vivendo non è un ricorrente squilibrio ciclico, è la peggiore e più grave crisi della storia dell'Unione Europea», ha detto Mario Monti. «Altre crisi hanno minacciato di cacciare l'Europa indietro, nel passato. Ma ogni volta gli europei hanno trovato il modo di continuare il cammino intrapreso oltre 50 anni fa».

E, secondo il presidente del Consiglio, anche questa volta bisogna essere ottimisti. «Jean Monnet diceva che l'Europa sarà costruita attraverso le crisi. È vero. È attraverso queste crisi che gli europei si sono accorti di quanto siano integrati i loro interessi e di quanto siano interdipendenti le loro economie».

«Oggi il mondo ha capito quanto un'Europa funzionante sia essenziale per affrontare le sfide economiche globali e di sicurezza e quanto sia importante per la ripresa dell'economia globale», ha detto il premier sottolineando che «più Europa è nell'interesse generale».

Questo non significa, ovviamente, che non sia più necessario che ogni Paese adotti delle misure ad hoc. Anzi, «è necessario che i governi europei agiscano a livello nazionali. L'Italia, in primis, continuerà a fare la sua parte a favore di una maggiore sostenibilità di bilancio e per aumentare il potenziale di crescita».

Oltre che di crisi economica, Monti ha parlato anche dei problemi che affliggono la comunità internazionale. Ha parlato di ambiente ed energia alternativa, di immigrazione e cooperazione, di lotta al terrorismo e missioni di pace. Ha dedicato un'ampia parte del suo discorso al tema dei diritti umani e dei diritti delle donne.

Infine, il premier ha duramente condannato i massacri che stanno affliggendo la Siria. «Nulla può essere raggiunto senza buona volontà e buona fee, di cui abbiamo bisogno se vogliamo mettere fine ai massacri in corso e alle massicce violazioni dei diritti umani in Siria», ha dichiarato. «Il regime di Damasco rifiuta di rispettare le risoluzioni dell'Onu e continua a commettere violenze indiscriminate contro i civili. La storia non sarà clemente nel giudicare i responsabili».

Leggi anche:

>>Siria, l'Onu: «Aumentano le violazioni dei diritti umani»

>>Crisi economica, proteste a Madrid e Atene

 

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