Jimmy Savile
e lo scandalo pedofilia
che travolge la BBC

di Francesca Porta 

Il celebre presentatore, morto un anno fa, avrebbe molestato sessualmente centinaia di minorenni, anche negli studi dell'emittente televisiva

Francesca Porta

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Il presentatore Jimmy Savile - Foto d'archivio - AP/LaPresse

Il presentatore Jimmy Savile - Foto d'archivio - AP/LaPresse

Definirlo «scandalo» è poco. Quello scoppiato nei giorni scorsi attorno al compianto presentatore Jimmy Savile e all'emittente inglese BBC è un caso giudiziario clamoroso. Una vicenda che ha dell'incredibile.

Jimmy Savile, morto ormai un anno fa, è stato uno dei dj e dei presentatori più noti in tutto il Regno Unito. Per oltre quarant'anni ha condotto programmi musicali celeberrimi come Top of the Pops e trasmissioni dedicate ai bambini. La star, inoltre, finanziava e aiutava diverse associazioni caritatevoli che si occupavano di bambini. Per le sue opere di beneficienza, nel 1990 gli era stata conferita l'onorificienza papale di Cavaliere dell'Ordine di San Gregorio Magno.

Per milioni di giovani inglesi, insomma, Jimmy Savile è stato un idolo, un vero mito. Quando è morto, nell'ottobre del 2011, tutta la Gran Bretagna ha pianto la sua scomparsa. Nessuno, certo, poteva immaginare che il presentatore fosse sotto inchiesta con l'accusa di pedofilia. Secondo quanto emerso dall'indagine ancora in corso, sarebbero circa 300 le vittime delle molestie di Savile. Nella maggior parte dei casi si tratterebbe di minorenni, quasi tutte di sesso femminile.

Il dj avrebbe stuprato e molestato gli ospiti delle strutture (ospedali, associazioni, ecc...) per giovani in difficoltà da lui finanziate. Ma non solo. Secondo l'inchiesta, Savile avrebbe molestato alcune ragazze anche all'interno degli studi della BBC. Le testimonianze raccolte da poliziotti e giornalisti parlano di rapporti sessuali nei camerini dell'emittente televisiva e del coinvolgimento di altri personaggi del mondo dello spettacolo (come la pop star Gary Glitter, che ora è in carcere).

Lo scandalo ha ovviamente travolto anche la BBC. Non solo perché alcune delle molestie si sono svolte all'interno dei suoi studi, ma anche perché sembra che l'emittente non sia stato tempestiva nel denunciare il presentatore. Lo scorso mese di novembre, a un mese dalla morte di Savile, la BBC aveva infatti pronta da mandare in onda un'inchiesta che rivelava lo scandalo, ma l'editor aveva deciso di bloccarla. Probabilmente con l'intenzione di evitare di sferrare un severo colpo alla credibilità dell'azienda.

Quando lo scandalo è esploso grazie a un'altra televisione, l'editor di BBC si è dimesso e l'immagine del canale ne ha ovviamente risentito. Anche Mark Thompson, che era a capo di BBC e ora sta per diventare ceo di New York Times, è stato coinvolto nell'inchiesta e invitato a chiarire quanto accaduto all'interno dell'azienda.

DA STYLE.IT

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