Striscia di Gaza, è tregua tra Israele e Hamas

di Francesca Porta 

Da ieri sera sono cessati i bombardamenti israeliani e nessun razzo e stato lanciato da Hamas. In otto giorni hanno perso la vita 160 persone

Francesca Porta

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Festeggiamenti a Gaza City - Foto AP/LaPresse

Festeggiamenti a Gaza City - Foto AP/LaPresse

Dopo otto di giorni di bombe e missili, è finalmente tregua nella striscia di Gaza. Grazie al lavoro di mediazioni del presidente egiziano Mohamed Morsi e del Segretario di Stato americano Hillary Clinton, ieri sera Hamas e Israele hanno raggiunto un accordo per il cessate il fuoco.

Per tutta la notte, a Gaza City migliaia di persone hanno festeggiato la fine dei bombardamenti israeliani, mentre nelle città di Israele gli abitanti hanno tirato un sospiro di sollievo per lo stop al lancio dei missili di Hamas. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, la tregua sembra essere promettente: il ministro della difesa israeliano Ehud Barak avrebbe persino annunciato per i prossimi giorni il ritiro dei riservisti schiarati ai bordi della striscia di Gaza.

Le condizioni dell'accordo non sono ancora chiare. Secondo quanto dichiarato dal leader di Hamas Khaled Meshaal, Israele avrebbe accettato di fermare gli omicidi mirati e le invasioni nella striscia. Il presidente egiziano Morsi ha assicurato che «lavorerà con tutte le parti per controllare l'applicazione dell'accordo».

Intanto, il bilancio delle vittime si è aggravato. In otto giorni di conflitto, sono circa 160 le persone rimaste uccise (156 palestinesi e 4 israeliani) tra cui moltissimi civili e diversi bambini.

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