Nata in Italia un'associazione per lo sminamento umanitario

di Francesca Porta 

L'Associazione per lo Sminamento Umanitario Onlus è una nuova realtà, con sede in Toscana, che si occupa di aiutare le popolazioni e le comunità afflitte dalla presenza di mine e altri residuati bellici

Francesca Porta

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Le aree segnate in rosso sulla cartina sono quelle dove è
segnalata la presenza di mine e residuati bellici pericolosi

Le aree segnate in rosso sulla cartina sono quelle dove è segnalata la presenza di mine e residuati bellici pericolosi

Liberare il mondo dalle mine e dagli altri residuati bellici. È questo l'ambizioso obiettivo dell'Associazione per lo Sminamento Umanitario ONLUS, una nuova realtà fondata il mese scorso in Toscana grazie all'impegno di un gruppo di attivisti e volontari.

L'iniziativa nasce da una semplice, ma importante considerazione: spesso la fine di una guerra non porta automaticamente al ritorno alla normalità. Spesso restano enormi rischi per le popolazioni, rischi legati soprattutto alla presenza sul territorio di strumenti bellici e residuati del conflitto. Secondo i dati delle Nazioni Unite, ad esempio, sono circa 110 milioni le mine ancora presenti in decine di Paesi del mondo, dalla Somalia al Mozambico, dall'Iraq al Kuwait, dall'Angola alla Cambogia. In termine di perdite umane, ogni anno si contano circa 20 mila vittime delle mine.

Per questo l'Associazione per lo Sminamento Umanitario ONLUS ha deciso di impegnarsi per aiutare le popolazioni e le comunità afflitte dalla presenza di mine e di altri residuati bellici. Aiutarle affinché possano, un giorno, ritornare a coltivare la terra, a ricostruire la loro economia e vita sociale, a vivere in sicurezza.

«Nelle intenzioni dei fondatori» - spiega il presidente della ONLUS Manila Traxler - «la principale attività sarà quella di contribuire al finanziamento di diversi progetti in collaborazione con le organizzazioni già operanti a livello internazionale». Per cominciare, l'associazione ha preso contatti con il Ministero degli Affari Esteri, il Centro ginevrino per l'Azione contro le Mine (GICHD), con la Fondation Suisse de Déminage, con il Danish Demining Group, il Mines Advisory Group e molte altre realtà che si occupano di sminamento, ma anche di educazione al rischio delle mine e di cura delle vittime.

In particolare, le iniziative che sono già al vaglio dell'Associazione per lo Sminamento Umanitario ONLUS sono tre: il Mine Risk Education, per assicurare l'educazione al rischio delle mine nei territori dell'Unione Europea in cui è segnalata la presenza di mine; il progetto Locostra, per la realizzazione di ulteriori esami prima dell'omologazione di trattori; il gemellaggio tra le Protezioni Civili di alcuni comuni dell'Aretino e dei comuni della Valle della Spreca (Bosnia) per mettere in sicurezza le popolazioni che vivono vicino agli argini del fiume.

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