Nigeria, tre italiani sequestrati dai pirati

di Francesca Porta 

La nave da rifornimento Asso Ventuno è stata attaccata al largo dello Stato di Bayelsa. La Farnesina sta seguendo il caso

Francesca Porta

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I tre marinai sono stati rapiti al largo della Nigeria -
Immagine tratta da GoogleMaps

I tre marinai sono stati rapiti al largo della Nigeria - Immagine tratta da GoogleMaps

Tre marinai italiani sono stati rapiti ieri al largo delle coste della Nigeria. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, un gruppo di pirati ha assalito l'Asso Ventuno - un rimorchiatore della compagnia napoletana Augusta Offshore Spa - mentre si trovava al largo dello Stato di Beyelsa, e ha sequestrato quattro membri dell'equipaggio. Tre di loro sono italiani.

La notizia è stata confermata dalla Farnesina, che sta lavorando con le autorità nigeriane per garantire il salvataggio e l'incolumità degli italiani rapiti. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi sta seguendo la vicenda personalmente, così come il console italiano in loco. L'Augusta Offshore, compagnia specializzata nel servizio di assistenza a piattaforme petrolifere, sta cercando di appurare l'identità dei marinai rapiti.

Questa è la seconda volta che viene attaccata una nave dell'Augusta Offshore. Il 20 marzo del 2011, infatti, il rimorchiatore Asso Ventidue era stato sequestrato nel porto di Tripoli e tenuto in ostaggio per oltre un mese. In generale, nel mare che bagna le coste nigeriane i sequestri di questo tipo sono piuttosto frequenti.

Con quest'ultima terribile vicenda, salgono a cinque gli italiani che si trovano sotto sequestro nel mondo: oltre ai tre marinai dell'Asso Ventuno, infatti, vanno ricordati il cooperante Giovanni Lo Porto (rapito il 19 gennaio in Pakistan da un gruppo talebano) e l'ingegnere Mario Belluomo (rapito in Siria il 17 dicembre).

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