Fiscal Cliff, accordo raggiunto

di Laura Scafati 

La Camera ha approvato il piano che eviterà il baratro fiscale dell'economia statunitense. Il Presidente Obama: «È solo un primo passo nella lotta al deficit. Serve ora un'intesa più ampia per rilanciare economia»

Laura Scafati

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foto LaPresse

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Gli Stati Uniti, almeno per ora, possono tirare un sospiro di sollievo. Ieri sera, faticosamente, è stato infatti trovato l'accordo che scongiura il "baratro fiscale" che da oggi avrebbe provocato l'aumento delle tasse del 98% ai cittadini americani, e numerosi tagli alla spesa, con una conseguente recessione dell'economia statunitense ed effetti a cascata su quella mondiale.

La Camera dei rappresentanti, stanotte, ha dato il via libera al testo sul Fiscal Cliff approvato precedentemente dal Senato, che prevedeva nuove misure in grado di ridurre il deficit, salito all'8%, e il debito. arrivato oltre il 70% del Pil.

Secondo la legge, senza il raggiungimento di un'intesa tra le forze politiche, scattano automaticamente tagli alla spesa pubblica e aumenti immediati alle tasse del 2% per tutti i lavoratori. Da più di un anno democratici e repubblicani stanno trattando per giungere ad un accordo. Dopo il rifiuto perentorio dei conservatori al piano dei tagli proposto da Obama nel 2011, la proposta del Presidente fatta nel 2012, che prevedeva un aumento delle tasse solo per i redditi superiori ai 250mila dollari, ha creato invece tensioni tra i repubblicani.

Nonostante il fiato tenuto sospeso fino all'ultimo momento, le parti sono riuscite a giungere a un accordo che prevede l'aumento delle tasse per gli individui che guadagnano oltre 400 mila dollari l'anno o per le famiglie che ne incassano oltre 450 mila, e rinvia di due mesi i tagli alla spesa pubblica. La legge è passata alla Camera con 257 voti a favore e 167 contrari. I voti necessari erano 217.

«L'intesa è importante, eviterà aumenti delle tasse. Ma è solo un primo passo nella lotta al deficit. Serve ora un'intesa più ampia per rilanciare economia. Avevo promesso di alzare le tasse ai ricchi e di salvaguardare la classe media. Stasera lo abbiamo fatto. Sono molto aperto al compromesso su tutte le questioni che riguardano il bilancio» - ha detto Barack Obama. Il provvedimento entrerà in vigore domani, dopo la firma del Presidente.

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