Malala Yousafzai candidata al premio Nobel per la Pace

di Francesca Porta 

La giovane attivista pakistana ferita dai talebani lo scorso ottobre è ufficialmente tra i candidati al Premio Nobel per la Pace 2013

Francesca Porta

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Foto AP/LaPresse

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Malala Yousafzai ha solo 15 anni, ma il suo coraggio è già noto in tutto il mondo. Da molti anni la giovane pakistana porta avanti da blog e social network una strenua lotta per il diritto allo studio delle ragazzine della città di Mingora, nella valle dello Swat. In quest'area del Pakistan, controllata dai talebani, si stanno distruggendo le scuole per ragazze con l'intenzione di togliere alle donne il diritto all'istruzione.

A soli 13 anni, Malala era già famosa grazie a un blog (ospitato dalla BBC) nel quale denunciava la situazione femminile nello Swat, la crudeltà del regime talebano e l'assenza di diritti civili. Grazie a Internet, le sue parole hanno fatto il giro del mondo. Il 9 ottobre del 2012 un gruppo di talebani è salito a bordo dell'autobus su cui viaggiava Malala e ha aperto il fuoco su di lei, ferendola gravemente alla testa e al collo. Trasportata immeditamente all'ospedale di Peshawar, la ragazzina si è salvata dopo una lunga operazione al cranio.

Ora Malala si trova in Inghilterra e si sta sottoponendo a una serie di operazioni chirurgiche. Il suo coraggio, dicevamo, è noto in tutto il mondo. Così noto da infastidire i talebani e spingerli a colpire una ragazzina di 15 anni. Così noto da spingere migliaia di persone a candidare l'attivista pakistana al premio Nobel per la Pace 2013.

L'idea è stata lanciata lo scorso ottobre dallo scrittore Tarek Fatah e si è sviluppata attraverso la piattaforma Change.org fino a diventare una campagna internazionale con centinaia di migliaia di aderenti. Il 1° febbraio, ultimo giorno utile per la presentazione delle candidature, tre membri del Parlamento norvegese (Fredy de Ruiter, Gorm Kjernli e Magne Rommetveit) hanno firmato il documento ufficiale da inviare all'Accademia di Svezia. «Malala rappresenta una giovane generazione che usa i media sociali per far circolare nel mondo un messaggio importanti sui diritti universali. La sua battaglia per i diritti delle giovani donne all'istruzione è a dir poco coraggiosa», hanno spiegato i parlamentari.

Per sostenere la candidatura di Malala (come già fatto dal premio Nobel Dario Fo e da 24mila cittadini italiani), è possibile aderire alla campagna di Change.org, sia firmando la petizione online, sia partecipando alla campagna su Facebook «Adotta il volto di Malala».

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