Conclave, chi è il cardinale O'Malley e perché tifiamo per lui

di Francesca Porta 

L'arcivescovo di Boston è uno dei cardinali papabili. Alle spalle ha una storia fatta di semplicità, determinazione e coraggio

Francesca Porta

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Il cardinale Sean Patrick O'Malley - Foto AP/LaPresse

Il cardinale Sean Patrick O'Malley - Foto AP/LaPresse

Quando gli hanno detto che il suo nome era tra i papabili, il cardinale Sean Patrick O'Malley si è lasciato scappare una sonora risata: «Ho già comprato il biglietto di ritorno». L'arcivescovo di Boston, celebre per la sua semplicità e i suoi sandali da frate cappuccino, nella possibilità di diventare il nuovo Papa non ci crede neanche un po'. Eppure sono in tanti, in tutto il mondo, quelli che se lo augurano.

È opinione di molti, infatti, che il cardinale O'Malley sarebbe proprio la persona adatta per operare un cambiamento vero nella Chiesa cattolica. Persino Eugenio Scalfari, da non credente, ha auspicato la sua elezione, dicendo che l'arcivescovo americano «ha tutte le caratteristiche pastorali delle quali la Chiesa sembra avere urgente bisogno».

Nato nel 1944 in Ohio da una famiglia di origini irlandesi, Patrick O'Malley ha preso i voti a 21 anni (nel 1970), entrando a far parte dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, e ha iniziato la sua esperienza pastorale a Washington, dove ha insegnato letteratura spagnola e portoghese all'università. In quegli anni padre O'Malley ha fondato il Centro Catolico Hispano, un'organizzazione per l'assistenza umanitaria ai profughi e immigrati dell'America Latina.

Nel 1984 ha lasciato Washington perché nominato vescovo nella diocesi di Saint Thomas, nelle Isole Vergini. Nel 1992 è stato trasferito a Fall River, in Massachusetts, e nel 2000 è nuovamente trasferito, questa volta a Palm Beach, in Florida. Nel 2003 Papa Giovanni Paolo II lo ha nominato arcivescovo di Boston.

Al suo arrivo nella città, O'Malley ha trovato una situazione che definire disastrosa è poco. La diocesi era stata travolta dallo scandalo dei preti pedofili, le chiese si erano svuotate, la curia si trovava a dover rispondere a moltissime richieste di risarcimento da parte delle vittime. Il nuovo arcivescovo è stato diretto e preciso nel fronteggiare il problema: ha venduto il vescovado (palazzi, appartamenti, ecc...) e ha destinato tutto il ricavato alle vittime della pedofilia. Ha deciso di vivere in una stanza del seminario della città, con solo lo stretto necessario.

In pochi anni, il frate cappuccino diventato arcivescovo è riuscito a ricostruire l'immagine della Chiesa cattolica a Boston, a richiamare i fedeli nelle chiese e a ridare vita alle vocazioni. Nel 2006 papa Benedetto XVI lo ha nominato cardinale e gli ha affidato l'incarico di recarsi in Irlanda per stendere un rapporto su come le diocesi hanno trattato i casi di pedofilia.

Qualche giorno fa, in vista del conclave, il cardinale O'Malley è arrivato a Roma insieme ai suoi "colleghi" elettori. È pronto a svolgere il suo compito. «Sono vestito con la veste da cardinale, quella delle grandi occasioni», ha scherzato parlando con i giornalisti. «I sandali non me li hanno fatti indossare».

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