Siria, giornalista de La Stampa disperso da venti giorni

di Francesca Porta 

Il quotidiano torinese non ha notizie di Domenico Quirico dal 9 aprile. La Farnesina sta seguendo il caso con tutti gli strumenti a sua disposizione

Francesca Porta

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Domenico Quirico - Foto AP/LaPresse

Domenico Quirico - Foto AP/LaPresse

Da ormai venti giorni non si hanno più notizie di Domenico Quirico, un giornalista de La Stampa inviato in Siria per realizzare una serie di reportage su quanto sta accadendo nella zona di Homs. Ad annunciarlo è stato il direttore del quotidiano, Mario Calabresi: «Abbiamo perso i contatti con il nostro inviato».

Le ricerche, coordinate dall'Unità di crisi della Farnesina, sono iniziate due settimane fa nel massimo riserbo. Non avendo ottenuto risultati concreti, ieri la famiglia e le autorità italiane hanno deciso di rendere pubblica la notizia, sperando di allargare il numero delle persone che potrebbero aiutarci ad avere informazioni.

Quirico, che ha alle spalle una vasta esperienza da inviato di guerra, era entrato in Siria il 6 aprile, passando dal confine libanese. Aveva avvisato la redazione del suo arrivo e aveva anche avvertito che per una settimana avrebbe potuto non farsi più sentire. «La copertura della rete dei cellulari è saltata in molte zone dell'area di Homs» - ha spiegato Calabresi - «e usare il satellitare non è prudente perché così si segnala la propria presenza».

«Siamo abituati ai silenzi di Domenico, che si ripetono quasi in ogni suo viaggio, tanto che l'ultima volta che era stato in Mali non lo avevamo sentito per sei giorni. Fanno parte del suo modo di muoversi e lavorare: ha sempre sostenuto che le tecnologie e le comunicazioni sono il miglior modo per farsi notare e mettersi in pericolo». Ma ora la situazione è allarmante.

L'8 di aprile Quirico ha telefonato alla moglie. La linea era disturbata e il giornalista ha avvisato la consorte che nei giorni successivi il cellulare non avrebbe preso più e che gli era stato chiesto di non usare il satellitare. Il giorno dopo, il 9 aprile, Quirico ha inviato un sms a Maria Gianniti, collega della Rai, dicendo che era sulla strada per Homs. Poi, più nulla.

La Farnesina ha fatto sapere di aver messo in campo tutti gli strumenti necessari per localizzare il giornalista del quotidiano torinese. Il ministro degli Esteri Emma Bonino «sta seguendo personalmente il caso, in costante contatto con il quotidiano e con la famiglia».

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