Crisi economica, Napolitano: «Servono decisioni efficaci»

di Francesca Porta 

Dopo il crollo delle borse di martedì, il presidente della Repubblica chiede soluzioni condivise

Francesca Porta

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Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Parlare di «martedì nero» è quasi un eufemismo. Per tutta la giornata di martedì 1 novembre, le Borse europee sono andate in caduta libera, per poi chiudere con numeri che fanno pensare al peggio.

La Borsa di New York ha chiuso a -2,48%, Parigi a -5, 38%, Londra a -2,21%. La peggiore è stata Milano, che ha chiuso con una perdita del 6,80%: è il risultato peggiore dal 6 ottobre 2008, dopo il crac di Lehman Brothers, quando Piazza Affari perse l'8,24%. Il dato di ieri si avvicina tragicamente a quel -7,57% registrato l'11 settembre 2001, dopo l'attentato terroristico alle Torri Gemelle.

A scatenare il crollo delle Borse è stato l'annuncio del premier della Grecia, George Papandreou, di voler indire un referendum popolare sul piano di salvataggio di Atene appena deciso dalla Ue. L'ipotesi del referendum ha suscitato in tutta l'Europa il timore di un fallimento della Grecia e di un contagio nella zona dell'Euro.

La crisi economica schiaccia anche l'Italia, che ora si trova a dover offrire garanzie perché le misure reclamate dall'Ue vengano approvate rapidamente. Di fronte alla situazione, aggravata dalle perdite in Borsa, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deciso di intervenire e di far sentire la propria voce.

«Dinanzi all'ulteriore aggravarsi della posizione italiana dei mercati finanziari - ha scritto Napolitano in una nota ufficiale -, e alla luce dei molteplici contatti stabiliti nel corso della giornata, considero ormai improrogabile l'assunzione di decisioni efficaci nell'ambito della lettera di impegni indirizzata dal governo alle autorità europee».

«Il presidente del Consiglio Silivo Berlusconi mi ha confermato il proprio intendimento di procedere in tal senso. Dal canto loro, diversi rappresentanti dei gruppi di opposizione mi hanno manifestato la disponibilità a prendersi le responsabilità necessarie in rapporto all'aggravarsi della crisi. Nell'attuale così critico momento, il Paese può contare su un ampio arco di forze sociali e politiche consapevoli della necessità di una nuova prospettiva di larga condivisione delle scelte che l'Europa, l'opinione internazionale e gli operatori economici e finanziari si attendono con urgenza dall'Italia».

«Ritengo mio dovere - ha concluso Napolitano - verificare le condizioni per il concretizzarsi di tali prospettive».

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