Berlusconi: «Se devo, morirò in Aula»

di Francesca Porta 

Oggi la Camera è chiamata a votare il rendiconto. Il premier conta i voti

Francesca Porta

Francesca Porta

Leggi tutti


Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Tutto (o quasi) dipende dal voto di oggi. Dopo la giornata di ieri, in cui si sono rincorse (per poi essere smentite) diverse voci sulle dimissioni di Silvio Berlusconi, il premier ha annunciato che «deciderà cosa fare dopo il voto sul rendiconto».

Questo pomeriggio, infatti, la Camera dei Deputati è chiamata ad esprimersi sul rendiconto generale dello Stato. Si tratta della seconda volta che questo documento affronta l'Aula: la prima volta la maggioranza era stata battuta e si era trovata nelle condizioni di dover ripresentare il testo.

Cosa succederà questa volta? La maggioranza riuscirà ad avere i voti necessari per l'approvazione del rendiconto? Silvio Berlusconi sembra essere fiducioso, nonostante la defezione di alcuni parlamentari del Pdl (come Gabriella Carlucci e Ida D'Ippolito) e il malcontento che serpeggia tra i membri della Lega Nord.

Quel che è certo è che il presidente del Consiglio non si dimetterà prima della verifica alla Camera: «Siete voi che non capite - avrebbe detto il premier -. Io nasco dalle urne, alla luce del sole, e se devo morire lo faccio in Parlamento, non mi dimetto perchè la Carlucci passa con l'Udc».

Tutti gli occhi, dunque, sono puntati al voto di questo pomeriggio. In serata Berlusconi ha già fissato un vertice con i suoi ministri e con la Lega Nord per parlare dell'esito della votazione.

TAG CLOUD