Napolitano: «O nuovo governo o voto»

di Francesca Porta 

Il presidente della Repubblica ha detto che le dimissioni di Berlusconi sono certe

Francesca Porta

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Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi

Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi

«Entro breve si formerà un nuovo governo oppure si scioglierà il Parlamento». Sono queste le parole che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha pronunciato alla fine di una giornata a dir poco tesa dal punto di vista politico e finanziario.

La Borsa di Milano ha registrato una forte flessione per tutto il giorno (toccando il -5% e poi chiudendo al -3,78%), con lo spread a 552. Questi numeri raccontano una situazione drammatica, che ha spinto il capo dello Stato ha intervenire nel dibattito politico con una nota ufficiale.

«Di fronte alla pressione dei mercati finanziari sui titoli del debito pubblico italiano, che ha oggi toccato livelli allarmanti, nella mia qualità di Capo dello Stato tengo a chiarire quanto segue, al fine di fugare ogni equivoco o incomprensione», ha scritto Giorgio Napolitano.

«Non esiste alcuna incertezza sulla scelta del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di rassegnare le dimissioni del governo da lui presieduto. Tale decisione diverrà operativa con l'approvazione in Parlamento della legge di stabilità per il 2012; sulla base di accordi tra i Presidenti del Senato e della Camera e i gruppi parlamentari sia di maggioranza sia di opposizione, la legge sarà approvata nel giro di alcuni giorni; si svolgeranno quindi immediatamente e con la massima rapidità le consultazioni da parte del Presidente della Repubblica per dare soluzione alla crisi di governo conseguente alle dimissioni dell'on. Berlusconi».

E poi conclude: «Pertanto, entro breve tempo o si formerà un nuovo governo che possa con la fiducia del Parlamento prendere ogni ulteriore necessaria decisione o si scioglierà il Parlamento per dare subito inizio a una campagna elettorale da svolgere entro i tempi più ristretti. Sono pertanto del tutto infondati i timori che possa determinarsi in Italia un prolungato periodo di inattività governativa e parlamentare, essendo comunque possibile in ogni momento adottare, se necessario, provvedimenti di urgenza».

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